Indagato per sfruttamento di operai cinesi, il presidente di Aspesi mantiene incarichi in altri consigli d'amministrazione
Una immagine del sistema produttivo nel settore tessile mette in luce problemi di governance e tutela dei lavoratori. In Garbagnate Milanese è emersa un’operatività caratterizzata da controlli lacunosi e da una gestione che ha favorito condizioni di lavoro sotto processo di verifica, con dipendenti cinesi impiegati per capi contraddistinti dai marchi Aspesi e Paul Shark. L’indagine ha coinvolto due società affiliate ai marchi principali, finite sotto controllo giudiziario su disposizione della magistratura, in attesa di convalida.
sfruttamento nel tessile e audit limitato: quadro dell’inchiesta su aspesi e dama
contesto operativo e controlli insufficienti
Secondo quanto ricostruito, tra il 2019 e i primi mesi dell’anno in corso, l’azienda ha emesso oltre 5 milioni di euro di fatture verso le società gemelle coinvolte nell’inchiesta. L’unico audit eseguito risale al 2023, mentre le attività di controllo sembrano essersi concentrate su aspetti di qualità e gestione amministrativa piuttosto che su condizioni di lavoro e processi produttivi.
condizioni di lavoro e gestione della produzione
Gli accertamenti indicano condizioni di lavoro critiche per gli operai, che operavano e vivevano in ambienti ristretti e con retribuzioni ritenute inadeguate. L’attenzione degli osservatori sarebbe stata rivolta principalmente a verifiche di prodotto, a scapito del rispetto delle norme penali giuslavoristiche.
profilo societario e responsabilità legali
La gestione della situazione è stata affidata a un amministratore giudiziario, mentre il presidente della struttura risulta indagato, in concorso con i proprietari cinesi, per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. La figura presiedente è un professionista con esperienza in diritto societario e con esperienze pregresse in aziende di rilievo e servizi di consulenza.
influenza e incarichi pregressi
Nel corso degli ultimi decenni la persona in questione ha ricoperto incarichi in importanti realtà industriali e ha collaborato con istituzioni accademiche. Tale percorso è stato accompagnato da partecipazioni ai consigli di amministrazione di aziende di grandi dimensioni e da ruoli in settori strategici, inclusi progetti di studio e formazione in ambito universitario.
In attesa di sviluppi giudiziari, l’attenzione è centrata su come un sistema di controllo integrato possa prevenire pratiche di sfruttamento e garantire condizioni di lavoro adeguate lungo la filiera.
personaggi principali menzionati:
- Francesco Umile Chiappetta
- Paolo Storari
- Daniela Bartolucci

