Gyala, startup italiana di deep-tech, ottiene 4 milioni di euro di finanziamento
Nel contesto della cyber resilience industriale, Gyala consolida la propria posizione attraverso un investimento significativo che sostiene lo sviluppo tecnologico e l’espansione internazionale. L’operazione valorizza la piattaforma Agger, soluzione full stack dedicata alla detection e alla reaction automatizzata in ambienti IT, OT e IoT, con applicazioni mirate a infrastrutture critiche civili e a settori sensibili come energia, sanità e difesa.
gyala chiude un round di equity da 4 milioni di euro
la raccolta ammonta a 4 milioni di euro, con Deep Ocean Sgr S.p.A. che assume il ruolo di lead investor e la partecipazione di Terna Forward S.r.l., CDP Venture Capital Sgr S.p.A. e Ventive S.r.l.. Gyala sfrutta le proprie tecnologie proprietarie, nate in sinergia con il comparto Difesa, per estendere l’uso della piattaforma Agger anche a contesti civili ad alta complessità.
investitori e finalità della raccolta
l’intervento finanziario accelera la roadmap di Agger, potenziando la visibilità OT, la difesa autonoma e l’orchestrazione intelligente delle risposte. Il capitale consente di ampliare i team tecnico e di ricerca e sviluppo, consolidando la presenza della soluzione nei settori critici — come energia, industria, sanità e difesa — con l’obiettivo di porre solide basi per l’espansione internazionale.
tecnologia agger e posizionamento nel panorama della cyber resilience industriale
la piattaforma Agger è descritta come una soluzione proprietaria pensata per la rilevazione e la neutralizzazione automatica delle minacce negli ambienti IT/OT/IoT. Grazie a radici consolidate nel comparto Difesa, Gyala si distingue nel panorama europeo della cybersecurity industriale, offrendo una protezione integrata per infrastrutture complesse.
prospettive di crescita e territori di riferimento
la strategia di sviluppo punta a rafforzare la presenza in Italia e a costruire una traiettoria di internazionalizzazione, con una focalizzazione su settori chiave quali energia, industria, sanità e difesa. L’obiettivo è accelerare la trasformazione cyber dei sistemi sensibili del Paese, potenziando nel contempo la capacità di risposta a minacce evolutive e di gestione di incidenti in contesti regolamentati.
persone chiave coinvolte nel round
- Andrea Storico
- Domenico Nesci
- Mario Scuderi
- Roberto Sfoglietta