Groenlandia piano segreto contro usa soldati con esplosivi e sacche di sangue

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Groenlandia piano segreto  contro usa soldati con esplosivi e sacche di sangue

Nel quadro delle crescenti tensioni internazionali legate alle dichiarazioni di Donald Trump sulla Groenlandia, un’inchiesta della tv pubblica danese Dr descrive piani e preparativi militari attribuiti alla Danimarca. Al centro dell’attenzione ci sono misure pensate per scenari estremi, tra cui l’eventualità di far saltare in aria piste di atterraggio e l’arrivo di materiali specifici per la gestione di possibili feriti in caso di combattimenti.

piani militari in groenlandia: piste di atterraggio ed esplosivi

Secondo la ricostruzione riportata da Dr, nel periodo successivo alle parole pronunciate da Donald Trump nei mesi scorsi, la Danimarca avrebbe lavorato a piani operativi collegati a specifici obiettivi in Groenlandia. La ricostruzione indica che sarebbero stati considerati interventi a Nuuk e a Kangerlussuaq, con la presenza di soldati danesi arrivati nella regione a gennaio.

Le informazioni rilanciate dalla Bbc fanno riferimento a una strategia che includerebbe l’esplosione delle piste di atterraggio, descritta come un piano attribuito alla Danimarca mentre aumentavano i timori legati a possibili sviluppi legati alle posizioni statunitensi.

materiali sanitari e capacità operative per eventuali feriti

Accanto alla componente esplosiva, l’inchiesta riporta anche dettagli su dotazioni e preparativi sanitari. Dr, citando fonti governative e militari danesi di alto profilo, parla dell’arrivo di sacche di sangue destinate a curare eventuali feriti qualora si fossero verificati combattimenti.

La stessa ricostruzione attribuisce a fonti anche esterne ai confini nazionali un quadro informativo più ampio, menzionando contatti e riferimenti in Francia e Germania. Sul tema, i riscontri pubblicati indicano che il ministero della Difesa danese e l’ufficio della premier Mette Frederiksen avrebbero risposto con un “no comment”, mentre anche da Jens-Frederik Nielsen viene riportato silenzio.

piani per uno scenario di invasione us: conferme e contesto europeo

Ulteriori elementi arrivano attraverso quanto riferito dal New York Times. Al quotidiano statunitense due fonti europee avrebbero confermato che, nelle scorse settimane, con l’aumento delle tensioni legate alle posizioni di Donald Trump, i militari danesi avrebbero messo a punto piani dettagliati per fronteggiare un’eventuale invasione statunitense in Groenlandia.

Secondo le fonti citate dal New York Times, i soldati danesi sarebbero stati inviati in Groenlandia con esplosivi e sacche di sangue, collegando quindi la parte logistica a una possibile risposta di emergenza.

ricostruzione della dr: richiesta politica tra alleati e accelerazione dopo il 3 gennaio

La ricostruzione di Dr, come rilanciata dalla Bbc, descrive una possibile richiesta di sostegno politico avanzata da Copenaghen verso Parigi, Berlino e altri alleati. Nel racconto emerge anche come la situazione si sarebbe “precipitata” a partire dal 3 gennaio, in coincidenza con la cattura di Nicolas Maduro a Caracas e con nuove affermazioni di Trump riguardo alla Groenlandia.

Nel contesto riferito da Dr, una fonte di alto livello della sicurezza danese citata dall’emittente avrebbe dichiarato: “quando Trump ha insistito nel dire di voler prendere la Groenlandia, e poi è accaduto quel che è accaduto in Venezuela, abbiamo dovuto considerare seriamente tutti gli scenari”.

dispiegamento a nuuk e kangerlussuaq e operazione arctic endurance

Secondo la sintesi della Bbc, poco dopo sarebbero arrivati in Nuuk e Kangerlussuaq piccoli contingenti di truppe danesi, francesi, tedesche, norvegesi e svedesi. L’inchiesta descrive poi un dispiegamento di forze d’élite danesi e di un contingente francese addestrato al combattimento in aree montuose e con temperature rigide.

operation arctic endurance: esercitazioni congiunte e obiettivo attribuito

Il dispiegamento viene presentato come parte di esercitazioni militari congiunte a guida danese, indicate come “Operation Arctic Endurance”. L’emittente sostiene però che, per l’insieme dei preparativi, il vero obiettivo sarebbe stato la predisposizione a una possibile invasione Usa.

sviluppi successivi: calo dei toni e operazioni contro l’iran

La ricostruzione si chiude collegando la fase descritta all’evoluzione successiva del quadro politico e militare. Secondo quanto riportato, Trump avrebbe iniziato ad abbassare i toni, mentre avrebbero preso avvio le operazioni di Usa e Israele contro l’Iran.

figure citate nell’inchiesta

  • Donald Trump
  • Mette Frederiksen
  • Jens-Frederik Nielsen
  • Nicolas Maduro

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