Giornalisti in sciopero per 10 giorni contro i licenziamenti
Un’assemblea dei giornalisti di Citynews ha attivato lo
stato di agitazione e affidato al CdR il mandato di convocare assemblee urgenti e predisporre un pacchetto di 10 giornate di sciopero qualora il piano licenziamenti non venga rivisto. I tagli annunciati interessano oltre 20 dipendenti, tra 16 precari e 5 assunti a tempo indeterminato, generando una tensione crescente tra la redazione e la direzione.
sciopero dei giornalisti citynews: stato di agitazione e mandato al cdr
La decisione è stata presa dall’assemblea con circa l’80 per cento dei voti favorevoli, prevedendo uno sciopero di 10 giornate se l’azienda non recede dal piano licenziamenti. Il CdR e il sindacato Figec hanno criticato l’operato della direzione sia nella forma sia nella sostanza, evidenziando che i tagli siano stati decisi senza parere preventivo del Comitato di Redazione, contravvenendo al contratto collettivo di riferimento.
Secondo la nota, i licenziamenti sono stati attuati senza preavviso, comunicati via PEC, e con la cancellazione degli accessi al portale gestionale e alla mail aziendale durante i turni di lavoro, creando un clima di terrore tra i colleghi.
La direzione è stata descritta come non disposta a un confronto preventivo con le realtà sindacali e con i giornalisti, proseguendo con il piano senza ascoltare ragioni. Con il voto a netta maggioranza, l’assemblea ha affidato al CdR l’organizzazione di assemblee urgenti e ha previsto un pacchetto di 10 giornate di sciopero nel caso di ulteriore intransigenza.
contesto e reazioni
La gestione dei tagli è stata contestata per aver agito senza consultazioni e senza i passaggi previsti dal contratto nazionale, con la critica di aver creato un ambiente di insicurezza tra i colleghi.
dettagli operativi
Le modalità hanno messo in evidenza l’assenza di parere preventivo del Comitato di Redazione e l’immediata interruzione di accessi, elementi che hanno contribuito a un clima di tensione all’interno della redazione.
esiti della votazione e prospettive
Con circa l’80% dei voti favorevoli, l’assemblea ha confermato lo stato di agitazione e ha dato mandato al CdR per organizzare le prossime azioni.
Le richieste ai vertici dell’azienda sono Chiare: sospensione immediata del piano di licenziamenti, convocazione di un tavolo di concertazione e ritiro dei licenziamenti e delle interruzioni delle collaborazioni.
