Funerali a Napoli per il piccolo Domenico dopo il trapianto
La vicenda riguarda un trapianto di cuore su Domenico e i successivi sviluppi clinici, le indagini e le dichiarazioni dei familiari.
domenico: funerali e stato clinico dopo trapianto
Il bambino, di 2 anni e 3 mesi, è stato sottoposto a un trapianto di cuore danneggiato il 23 dicembre. Le condizioni dell’organo si sono agravate nei giorni successivi, portando a un periodo di coma farmacologico di sessanta giorni. Il 14 febbraio è stato comunicato che non era prevista una seconda possibilità di trapianto.
La Procura di Napoli ha aperto, l’11 febbraio, un fascicolo che vede sei persone coinvolte per lesioni colpose. Secondo la ricostruzione, il cuore donato da un paziente di Bolzano sarebbe arrivato a Napoli già danneggiato, determinando sospensioni per due medici dell’equipe e per la direttrice del reparto di cardiochirurgia e trapianti.
Il trasporto avrebbe visto il cuore viaggiare in un contenitore di plastica comune, a cui era applicato ghiaccio secco. Secondo una prima ipotesi, la temperatura estremamente bassa potrebbe aver provocato lesioni all’organo, a differenza del ghiaccio tradizionale.
contesto clinico e decesso
Lo stato del bambino ha richiesto un prolungato stato di coma farmacologico: Domenico è deceduto il 21 febbraio, con la salma liberata solo la sera precedente a seguito dell’autopsia.
la vicenda giudiziaria
Già dall’11 febbraio è in corso un’inchiesta con l’indagine su sei soggetti per lesioni colpose. Il coinvolgimento di due medici dell’equipe e della direttrice del reparto è stato oggetto di sospensione.
La ricostruzione indica che l’uso di ghiaccio secco potrebbe aver contribuito al danno al cuore donato, rispetto all’uso di ghiaccio tradizionale.
dinamiche del trasporto e contenitori
Il cuore donato avrebbe viaggiato in contenitore di plastica comune, con ghiaccio secco a temperature estremamente basse, potenzialmente dannose per la struttura cardiaca.
famiglia e dichiarazioni
La mamma Patrizia ha espresso dolore e richiesta di giustizia: «Domenico è diventato un angioletto». «Non dobbiamo dimenticare Domenico».
Il legale della famiglia, l’avvocato Francesco Petruzzi, ha riferito che i periti avranno tempo 120 giorni per predisporre la relazione, con rinvio all’11 settembre 2026.
prospettive procedurali e monitoraggio
Il quadro resta aperto, con l’esame delle prove e l’attesa di una relazione peritale che potrà chiarire responsabilità e prospettive legali legate al trapianto e alle procedure sanitarie.
Nominativi principali citati nel resoconto
- Domenico (il bambino)
- Patrizia (la madre)
- Francesco Petruzzi (avvocato)