Ferrara escluso murale con i campioni del napoli: sfogo sui social e reazione dopo la decisione
Visualizza questo post su Instagram
Un murales dedicato alla storia del Napoli, presentato davanti allo stadio Maradona, ha acceso discussioni e malumori dopo l’esclusione di un protagonista assoluto. Ciro Ferrara ha affidato a Instagram la propria delusione per il mancato inserimento nell’opera realizzata dallo street artist napoletano Jorit, sottolineando le ragioni che, a suo avviso, sono all’origine della scelta.
murales dei 100 anni del napoli e volti selezionati
L’opera, inaugurata nella giornata di venerdì, è stata esposta fuori dallo stadio e raffigura i volti di 11 giocatori considerati tra i più significativi nella storia del Napoli. La selezione è avvenuta con il coinvolgimento dei tifosi, chiamati a contribuire alla scelta dei nomi.
I giocatori presenti nel murales sono: Zoff, Koulibaly, Bruscolotti, Kroll, Ghoulam, Juliano, Hamsik, Careca, Maradona, Cavani e Mertens.
ciro ferrara escluso: delusione e spiegazioni sui social
Ciro Ferrara ha dichiarato di provare rammarico per la mancata inclusione, sostenendo che non gli sarebbe mai stato difficile individuare il motivo reale dietro la decisione, nonostante le versioni circolate sul web. Nei suoi messaggi ha affermato: “Mentirei” se non riconoscesse di essere dispiaciuto per l’esclusione, ribadendo l’identità napoletana e il legame profondo con la storia del club.
Ferrara ha anche chiarito di non voler negare la sua posizione, specificando che la sua esclusione sarebbe legata a un passaggio preciso: il trasferimento alla Juventus nel 1994, avvenuto dopo dieci anni al Napoli. Secondo la sua ricostruzione, molti tifosi ricordano ancora quell’epoca per via della rivalità tra le due squadre.
Raccontando la percezione della città, ha detto di vedere ogni giorno conferme della presenza di napoletani e tifosi realisti che, a suo avviso, conoscono i fatti e ricordano come quel trasferimento non rappresentasse un rifiuto delle proprie origini e della propria storia.
la decisione sul murales: ruolo dell’esecutore e polemiche
Ferrara ha proseguito la sua riflessione indicando un possibile meccanismo alla base della scelta. Secondo quanto sostiene, la decisione finale sarebbe stata presa dall’esecutore del murales, e ha richiamato la necessità di uno sguardo “puro”, non condizionato da fattori personali.
Nel suo racconto, l’opera risulterebbe influenzata da elementi non legati all’esperienza diretta di quegli anni. Ferrara ha descritto lo street artist come un autore nato nel 1990, ritenendo che sia troppo giovane per avere vissuto e compreso pienamente quel periodo. Da qui il riferimento a scelte che, a suo parere, si sarebbero basate sul “sentito dire”.
Ferrara ha inoltre affrontato un’ipotesi collegata al tifo e al clima tra i sostenitori, collegando la possibile causa dell’esclusione a un risentimento. Nella sua interpretazione, il termine sarebbe comunque legato all’idea di sentimento, anche se “ferito”.
l’aneddoto con diego maradona e il legame con napoli
In chiusura, Ferrara ha richiamato un episodio legato a Diego Maradona, durante gli anni in cui lui era al Napoli. Ha raccontato la scena di Stoccarda, in cui Maradona lo avrebbe abbracciato e indicato pubblicamente spiegando che Ferrara meritava quella vittoria per il suo legame autentico con Napoli.
Secondo la versione di Ferrara, Maradona avrebbe sempre conosciuto la sua identità e le sue origini, ricordandolo come Ciro Ferrara, napoletano “di nascita e di sangue”, senza bisogno di ulteriori precisazioni.
persone citate nel murales e nel racconto
- Ciro Ferrara
- Jorit
- Ciro Cerullo
- Zoff
- Koulibaly
- Bruscolotti
- Kroll
- Ghoulam
- Juliano
- Hamsik
- Careca
- Maradona
- Cavani
- Mertens
- Diego Maradona
