Farmaci per l’ipercolesterolemia: risultati positivi con riduzione significativa della C

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Farmaci per l’ipercolesterolemia: risultati positivi con riduzione significativa della C

Enlicitide decanoato, inibitore orale di Pcsk9 a somministrazione una volta al giorno, ha mostrato risultati rilevanti nello studio registrativo di fase 3 Coralreef AddOn. L’aggiunta alla terapia di base con statine ha portato, dopo 8 settimane, a una riduzione marcata dei livelli di colesterolo Ldl (C-Ldl), con performance superiori rispetto ad alcune terapie orali non-statiniche comunemente impiegate in base alle raccomandazioni di linee guida. I dati, presentati all’American College of Cardiology e pubblicati contestualmente sul Journal of the American College of Cardiology, rafforzano l’interesse clinico verso una strategia farmacologica orale mirata alla via regolata da Pcsk9.

enlicitide decanoato e riduzione del colesterolo ldl a 8 settimane

Lo studio Coralreef AddOn ha valutato l’efficacia e la sicurezza di enlicitide decanoato in aggiunta alla terapia di base con statine, confrontandolo con acido bempedoico, ezetimibe e con la combinazione dei due principi attivi. La popolazione in studio era costituita da adulti con ipercolesterolemia e una storia o un rischio di malattia cardiovascolare aterosclerotica (Ascvd).

Dopo 56 giorni di trattamento, enlicitide ha determinato riduzioni statisticamente significative e clinicamente rilevanti dei livelli di C-Ldl rispetto ai comparatori. La riduzione del C-Ldl si è associata a un più frequente raggiungimento degli obiettivi di C-Ldl previsti, classificato come endpoint secondario.

percentuali di riduzione del c-ldl rispetto ai comparatori

Nel dettaglio, dopo 8 settimane enlicitide ha ridotto i livelli di C-Ldl:

  • 64,6% rispetto al basale, quando aggiunto alla terapia di base con statine
  • 56,7% rispetto all’acido bempedoico
  • 36% rispetto all’ezetimibe
  • 28,1% rispetto alla combinazione di acido bempedoico ed ezetimibe

obiettivi di riduzione di C-ldl e raggiungimento del target

Lo studio ha incluso la valutazione del raggiungimento degli obiettivi pre-specificati relativi sia alla percentuale di riduzione sia al valore assoluto di C-Ldl. L’analisi ha evidenziato che:

  • 78,2% dei pazienti trattati con enlicitide ha raggiunto l’obiettivo di riduzione ≥50% del C-Ldl con C-Ldl <55 mg/dL (1,42 mmol/L)
  • tale percentuale è risultata pari a 2% con acido bempedoico
  • pari a 8% con ezetimibe
  • pari a 20% con la combinazione di acido bempedoico ed ezetimibe

endpoint secondari: apoB e colesterolo non-hdl

Oltre al C-Ldl, la nota indica che enlicitide ha prodotto riduzioni statisticamente significative su endpoint secondari principali a 8 settimane. In particolare:

  • ApoB: riduzione del 54,6% rispetto al basale, contro 5,4% con acido bempedoico, 20,2% con ezetimibe e 27,7% con la combinazione di acido bempedoico ed ezetimibe
  • colesterolo non-Hdl: riduzione del 58% rispetto al basale, contro 5,2% con acido bempedoico, 25,1% con ezetimibe e 31,8% con la combinazione di acido bempedoico ed ezetimibe

lipooproteina(a) e risultati sui parametri lipidici

Lo studio ha valutato anche la lipoproteina(a), riportando una riduzione con enlicitide e andamenti diversi nei comparatori. Rispetto al basale:

  • enlicitide: riduzione del 26,2%
  • acido bempedoico: aumento dell’8,1%
  • ezetimibe: nessuna variazione
  • combinazione di acido bempedoico ed ezetimibe: aumento del 10,4%

La valutazione complessiva ha incluso la riduzione dei parametri lipidici e il raggiungimento degli obiettivi su diversi endpoint, indicato come multiplicity controlled.

enlicitide decanoato: funzionamento e razionale

Enlicitide decanoato è descritto come un peptide macrociclico ingegnerizzato per inibire Pcsk9, una proteina coinvolta nella degradazione del recettore delle Ldl. Il meccanismo riportato prevede che enlicitide leghi Pcsk9 e ne impedisca il legame con il recettore delle Ldl, con conseguente aumento della clearance delle Ldl e riduzione del C-Ldl.

aderenza e profilo di sicurezza a 8 settimane

La nota riferisce che in tutti i gruppi di trattamento sono stati osservati livelli elevati di aderenza: 98% per l’intervento di studio e ≥96% per le istruzioni di dosaggio.

Il profilo di sicurezza complessivo è risultato coerente con quanto osservato negli studi clinici di fase 3 Coralreef Lipids e Coralreef HeFH. Non sono state segnalate differenze clinicamente significative nell’incidenza degli eventi avversi. Inoltre:

  • non sono stati osservati eventi avversi gravi
  • non risultano interruzioni del trattamento dovute a eventi avversi o a gravi eventi avversi correlati al farmaco

risultati e contesto scientifico dello studio coralreef add-on

I risultati sono presentati come late-breaking in occasione dell’Annual Scientific Session and Expo dell’American College of Cardiology (Acc 26), con abstract n. 336-07, e pubblicati simultaneamente sul Journal of the American College of Cardiology (Jacc). La sperimentazione è indicata come terzo studio positivo di fase 3 su enlicitide decanoato, incentrato sull’inibitore orale sperimentale di Pcsk9 somministrato una volta al giorno.

voci istituzionali e figure riportate

Le dichiarazioni riportate nella nota contestualizzano lo studio Coralreef AddOn e descrivono l’impatto dei risultati sul potenziale impiego clinico di una terapia orale.

  • Joerg Koglin
  • Alberico L. Catapano
  • Nicoletta Luppi
  • Giuseppe Patti
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