Eutanasia dopo le violenze: la storia di Noelia, la 25enne spagnola

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Eutanasia dopo le violenze: la storia di Noelia, la 25enne spagnola

Noelia Castillo Ramos, 25 anni di Barcellona, ha portato a termine il percorso avviato 20 mesi fa per chiedere l’eutanasia. Il 26 marzo, la decisione ha assunto i contorni di un caso giudiziario che ha alimentato un acceso dibattito etico-morale in Spagna, dopo l’opposizione del padre, assistito dall’associazione ultraconservatrice Abogados Cristianos, inizialmente contraria alla morte assistita fissata per il 2 agosto 2024.

eutanasia Noelia Castillo Ramos: il percorso e l’esito della richiesta

La vicenda è iniziata con la domanda presentata dalla ragazza e si è progressivamente trasformata in un confronto giudiziario. La richiesta di eutanasia è stata oggetto di verifiche e di ricorsi, mentre il padre ha tentato di bloccarne l’esecuzione tramite istanze rivolte al tribunale di Barcellona.

Tra gli ultimi passaggi, l’istanza mirava a ottenere misure cautelari per sottoporre Noelia a trattamento psichiatrico. Il genitore ha presentato la richiesta dopo aver già esaurito tutti i ricorsi legali, respinti dalla Corte costituzionale spagnola e, il 24 marzo, anche dal Tribunale europeo per i Diritti Umani. Il tentativo successivo è stato comunque rigettato dal tribunale di Barcellona.

eutanasia fissata alle 18: le parole di Noelia a Antena 3

Noelia accederà alla morte assistita alle 18 con la procedura descritta come “dolce”. La giovane ha raccontato la sua situazione nella prima intervista televisiva ad Antena 3, riportando le sofferenze vissute e la percezione di una mancanza di comprensione durante gli anni trascorsi.

Nel corso delle dichiarazioni, Noelia ha espresso un rifiuto della quotidianità, affermando: “Non ho voglia di nulla. Né di uscire, né di mangiare, niente di niente”. Ha anche riferito dolore permanente alle spalle e alle gambe, sottolineando l’esistenza di conseguenze che hanno trasformato in modo stabile la sua vita.

trauma e conseguenze cliniche: violenze, tentativi di suicidio e paraplegia

L’origine del trauma risale al 2022, quando Noelia è stata vittima di violenza sessuale da parte del suo ex compagno e successivamente anche da parte di tre giovani in una discoteca. Questi eventi hanno portato la ragazza a tentare il suicidio, lanciandosi da un balcone del quinto piano.

Noelia è sopravvissuta, ma ha riportato conseguenze descritte come irreversibili: una paraplegia. A partire da quel momento, ha riferito l’insorgere di autolesioni e di altri tentativi di suicidio. Il quadro personale e clinico delineato nelle dichiarazioni è legato a un dolore fisico persistente e alla necessità di assistenza costante.

sofferenza grave e legge spagnola sull’eutanasia: criteri e condizioni

La situazione clinica viene presentata come compatibile con i criteri previsti dalla legge spagnola sull’eutanasia. La normativa ammette la morte assistita per i maggiorenni capaci di intendere, nei casi di “sofferenza grave, cronica, impossibilitante e irreversibile”.

sofferenza riferita e battaglia familiare: il padre e le contestazioni

Noelia ha associato il proprio dolore anche alle dinamiche successive alla separazione dei genitori. La ragazza, affetta da disturbi della personalità, dopo la separazione dei genitori è stata rinchiusa a 13 anni in una struttura sociosanitaria tutelata dalla Generalitat.

Nel racconto, Noelia ha insistito sulla sofferenza generata dalla battaglia giudiziaria avviata dal padre dopo l’abbandono. La giovane ha dichiarato che il genitore avrebbe affermato che lei starebbe mentendo riguardo alla propria sofferenza.

Nel messaggio rivolto anche idealmente a chi resta, Noelia ha formulato la sua scelta in termini di chiusura dei rapporti con l’esperienza di dolore, dicendo: “Me ne vado e voi restate qui con tutto il dolore. Ma penso: e io, tutto il dolore che ho sofferto durante tutti questi anni?”. Ha aggiunto di preferire la scomparsa, dichiarando di non gradire la direzione che società e mondo stanno prendendo.

decisione e accompagnamento negli ultimi momenti

Noelia ha indicato che non lascerà i genitori accompagnarla negli ultimi momenti.

principali figure citate nel caso

Nel racconto e nelle dinamiche giudiziarie risultano menzionati i seguenti soggetti:

  • Noelia Castillo Ramos
  • il padre (indicato come opponente alla morte assistita)
  • Abogados Cristianos
  • Antena 3
  • Corte costituzionale spagnola
  • Tribunale europeo per i Diritti Umani
  • tribunale di Barcellona
  • Generalitat
La storia di Noelia, la 25enne di Barcellona che ha scelto l’eutanasia: dalle violenze al tentativo di suicidio

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