Cibi ultraprocessati: il legame con l'aumento del rischio di demenze

• Pubblicato il • 2 min
Cibi ultraprocessati: il legame con l'aumento del rischio di demenze

Il legame tra intestino e cervello emerge come un asse cruciale della salute overall: la composizione del microbiota, plasmata dall’alimentazione fin dall’infanzia, influisce sui meccanismi immunitari e sull’andamento di processi cognitivi e neurodegenerativi. L’attenzione clinica si concentra sulla possibilità che scelte quotidiane, soprattutto durante la crescita, possano modulare rischi e dinamiche di malattie legate al cervello, offrendo spunti concreti per la prevenzione.

legame tra dieta, microbiota e cervello

microbiota: un organo interno presente fin dall'infanzia

l'infiammazione e la salute intestinale

l'apparato digerente non è solo un sistema di assimilazione, ma un vero e proprioecosistema in grado di assorbire e metabolizzare nutrienti grazie a un organo interno chiamato microbiota. La composizione di questo ecosistema si forma dall'infanzia e dipende sostanzialmente da ciò che si introduce nel alimento quotidiano. Una dieta ricca di cibi ultraprocessati può trasformare il microbiota in uno stato infiammatorio, favorendo una meta-infiammazione che interessa non solo l’intestino ma può accompagnarsi a condizioni croniche generate dall’intero organismo. Prospettive cliniche indicano che l’infiammazione sistemica ha connessioni strette con il funzionamento immunitario e con la salute cerebrale.

epigenetica, ambiente e malattie neurodegenerative

ruolo della dieta nell'infanzia

Le patologie neurodegenerative, come Alzheimer, demenza e Parkinson, possono possedere una componente genetica, ma sono influenzate in larga misura da variabili esterne note come epigenetiche. La scelta alimentare emerge come la variabile più rilevante, poiché la plasticità sia del sistema digerente sia del cervello si sviluppa fin dai primi anni di vita. Per questo motivo, la promozione di una alimentazione equilibrata fin dall’infanzia è considerata cruciale per proteggere il cervello e potenzialmente ridurre i rischi nel lungo periodo.

obiettivi e prospettive della fondazione

promozione di una nutrizione sana nei giovani

La Fondazione Aletheia punta a diffondere modelli alimentari salutari non solo tra soggetti adulti o ammalati, ma soprattutto tra bambini, adolescenti e giovani in crescita. L’impegno mira a sostenere una dieta che favorisca la salute cerebrale e a orientare politiche e pratiche quotidiane verso abitudini alimentari corrette, con benefici a lungo termine per la prevenzione delle malattie neurodegenerative.

Nominativo di rilievo nella cornice dell’iniziativa è Antonio Gasbarrini, figura di riferimento nel campo gastroenterologico, nonché direttore scientifico dell'IRCCS Policlinico Gemelli di Roma e presidente del comitato scientifico della Fondazione Aletheia.

  • Antonio Gasbarrini — gastroenterologo, direttore scientifico dell'Irccs Policlinico Gemelli di Roma, presidente del comitato scientifico della Fondazione Aletheia
Categorie: Salute

Per te