Cda del monte dei paschi contesta i consulenti dei fondi per la bocciatura dei candidati al board
Al Palio pre assembleare del controllo di Montepaschi di Siena si riaccende lo scontro tra il consiglio di amministrazione in carica e Iss, il proxy advisor incaricato di orientare il voto degli investitori istituzionali. Dopo il parere reso pubblico, arrivano infatti le contestazioni formali: il cda ha avviato una risposta indirizzata ai soci, contestando l’approccio utilizzato nel giudizio sui candidati e difendendo la procedura seguita nella definizione della lista.
parere iss e bocciature sui candidati del board
Il punto di frizione nasce da un parere diramato da Iss, con il quale è stato consigliato di sostenere la lista proposta dal board nel suo insieme. Nella valutazione di dettaglio, però, Iss avrebbe invece espresso un giudizio negativo su una parte significativa dei componenti. In particolare, la raccomandazione sarebbe stata di votare contro 8 candidati su 20 presenti in lista.
critiche dirette a nicola maione e domenico lombardi
Tra i nomi oggetto delle indicazioni di voto avverse figurano Nicola Maione, attuale presidente, e Domenico Lombardi, attuale numero uno del comitato nomine. Il consiglio di amministrazione, che nella selezione afferma di aver individuato questi profili come punti di riferimento, riserva loro critiche serrate verso l’impostazione del proxy advisor.
lettera del cda ai soci: contestazione della valutazione atomistica
La reazione del cda arriva con una presa di posizione a distanza di circa 24 ore dalla diffusione del parere. Il consiglio contesta il giudizio di Iss tramite una lettera indirizzata ai soci, nella quale si afferma che una valutazione atomistica dei singoli candidati non sarebbe condivisibile. Viene inoltre contestata l’attribuzione di rilievi di natura procedurale ad alcuni soltanto dei soggetti considerati, includendo tra questi anche gli amministratori uscenti e ricandidati.
difesa della procedura e della composizione della lista
Nel testo il cda torna a difendere con forza il percorso seguito nella composizione della rosa di candidati, richiamando anche l’operazione complessiva connessa alle nozze tra Mps e Mediobanca. La composizione della lista viene collegata al contesto della quota del 13,1% nelle Generali, considerata parte dell’architettura complessiva della strategia.
candidatura in lista concorrente del precedente amministratore delegato
Un ulteriore passaggio riguarda l’esclusione del precedente amministratore delegato dall’elenco dei prescelti del consiglio per il nuovo board, seguita dalla sua candidatura in una lista concorrente. Il cda sostiene che tale circostanza, definita inedita rispetto a quanto accaduto in precedenza, non dovrebbe incidere né sulla valutazione dell’iter né sull’analisi dei candidati.
giudizio sul ruolo di maione e lombardi e coerenza della logica di voto
Entrando nel merito delle posizioni contestate, il consiglio evidenzia che Maione e Lombardi rappresentano elementi qualificanti dell’assetto complessivo del consiglio e che, proprio per questo, dovrebbero essere considerati in modo integrato. Secondo il cda, una raccomandazione di voto contrario nei loro confronti finirebbe per impattare figure capaci di contribuire in modo significativo alla qualità e all’efficacia dell’organo amministrativo che la lista intende esprimere.
rischio di squilibrio e contraddizione nella raccomandazione
Il cda sostiene che escluderli significherebbe sbilanciare il nuovo consiglio e rendere meno coerente l’architettura complessiva. Viene indicato un nodo logico: la combinazione di una valutazione favorevole della lista con un giudizio negativo su singoli candidati, in assenza di elementi sostanziali che ne mettano in discussione l’idoneità, introdurrebbe un disallineamento e una contraddizione nella logica che dovrebbe guidare gli azionisti nell’esercizio del voto.
deficit di continuità e rinnovamento indicato da iss
La contestazione del cda si concentra anche su un presunto problema di continuità. Il consiglio richiama il fatto che, in precedenza, il board avrebbe già escluso il vecchio amministratore delegato dall’elenco dei prescelti per il nuovo gruppo. Ora, secondo la lettura del cda, Iss metterebbe in discussione un’ulteriore parte della continuità, suggerendo un rinnovamento che, nella prospettiva del proxy advisor, risulterebbe quasi totale.
voto raccomandato dal cda: almeno la riconferma
Pur riconoscendo il ruolo degli advisor di voto, il cda raccomanda agli azionisti di discostarsi dalla raccomandazione di Iss. La posizione del consiglio è di votare almeno per la riconferma di Maione e Lombardi, contrastando la scelta del proxy advisor di indicare voto contrario su una parte dei candidati.
nomi in focus nella contestazione
- Nicola Maione
- Domenico Lombardi
