Bimbo muore dopo trapianto a Napoli, i genitori a Domenica In: "Nessuno deve dimenticare

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Bimbo muore dopo trapianto a Napoli, i genitori a Domenica In: "Nessuno deve dimenticare

Una storia di perdita, dignità e determinazione attraversa la scena televisiva: una madre e un padre napoletani raccontano la battaglia per la memoria di un figlio scomparso. All’Ospedale Monaldi di Napoli, Domenico Caliendo ha lottato contro una condizione grave fin dai primissimi mesi di vita, offrendo una testimonianza di coraggio e di sfide sanitarie complesse.

domenico caliendo: storia e memoria

Dal quarto mese di età Domenico ha manifestato segnali anomali che hanno richiesto un ricovero d’urgenza. Diagnosi immediata di cardiomiopatia dilatativa e una prognosi difficile hanno imposto ai genitori un periodo di grande incertezza: la possibilità di mortalità era stimata intorno al 50%. La famiglia ha dovuto accettare che l’unica strada compatibile con una speranza di salvezza fosse un trapianto di cuore, rimanendo in attesa per mesi, tra consulti, controlli e la vigilanza costante su una condizione imprevedibile.

diagnosi precoce e percorso clinico

La gravità della situazione ha imposto un percorso ospedaliero che ha seguito i protocolli d’urgenza: al momento della diagnosi, la possibilità di una vita normale era limitata e si è reso necessario valutare l’opzione di un trapianto come unica prospettiva concreta di salvezza. Il tempo ha imposto una gestione attenta della malattia, con la consapevolezza che senza un nuovo cuore la prognosi era inesorabilmente sfavorevole.

dal ricovero al trapianto

La procedura di trapianto ha avuto esito incerto: l’operazione si è conclusa alle ore 19:00, ma sono emerse complicazioni legate al cuore che non ha immediatamente avviato la pulsazione. Domenico è stato inserito in lista d’attesa per un secondo trapianto, mentre la famiglia ha continuato a confidare nello sviluppo degli eventi. Successivamente è emerso che l’organo destinato al bambino era stato inviato in condizioni non ottimali, una circostanza che ha portato a riflessioni legali e a ulteriori verifiche.

la chiamata decisiva e le complicazioni residue

Il 22 dicembre 2025, alle ore serali, è arrivata la straordinaria notizia della disponibilità di un cuore per Domenico. Nonostante la speranza, la madre ha descritto una sensazione di inquietudine, come se si trattasse di un momento delicato da viviere con cautela. Il padre ha raccontato di un impegno interiore nel pensare alle alternative, riflettendo sull’opportunità di portarlo via senza poter mai giustificare tale scelta.

giustizia e memoria

Nonostante il dolore, la famiglia ha espresso la determinazione a chiedere giustizia. L’avvocato Francesco Petruzzi ha messo in luce criticità legate al trasporto e al monitoraggio delle condizioni dell’organo, sottolineando che il ghiaccio secco non è l’unico problema e che la mancanza di monitoraggio della temperatura durante il trasporto avrebbe potuto incidere sull’esito. Patrizia Mercolino ha dichiarato l’impegno a lottare per la verità e a fare in modo che questa esperienza non si ripeta per nessun’altra famiglia. Antonio Caliendo ha espresso un forte rammarico, evidenziando la portata della perdita e la necessità di provvedimenti concreti.

Per onorare Domenico e per evitare il ripetersi di simili tragedie, emerge la volontà di creare una fondazione dedicata al bambino, intitolata alla sua memoria, per offrire supporto e consapevolezza alle famiglie coinvolte in casi di malasanità.

persone presenti nel confronto televisivo:

  • Patrizia Mercolino
  • Antonio Caliendo
  • Domenico Caliendo
  • Francesco Petruzzi
  • Mara Venier

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