Aumenti bollette e benzina: famiglie a rischio con costi fino a 540 euro in più

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Aumenti bollette e benzina: famiglie a rischio con costi fino a 540 euro in più

Le dinamiche dei prezzi energetici e di quelli dei carburanti stanno evolvendo in seguito al contesto geopolitico in corso. Le proiezioni elaborate da Facile.it indicano un pesante impatto sulle spese delle famiglie italiane nei prossimi 12 mesi, con ripercussioni sia sulle bollette sia sull’acquisto di carburanti, sostenute dall’andamento delle materie prime e dai riferimenti di mercato Pun e Psv elaborati da Eex.

prezzi di energia e carburanti in aumento: proiezioni per i prossimi 12 mesi

Secondo l’analisi, l’aggravio complessivo potrebbe raggiungere fino a 540 euro per nucleo familiare su bollette e carburante. In dettaglio, si prevede un aumento di 304 euro per la bolletta del gas e di 98 euro per quella dell’energia elettrica, portando il totale annuo a 2.829 euro, pari a il 17% in più rispetto ai 2.427 euro previsti prima dello scoppio del conflitto.

Le stime prendono in esame i consumi di una famiglia tipo (circa 2.700 kWh di energia elettrica e 1.400 smc di gas) e le previsioni sull’andamento del Pun e del Psv, confrontando i valori pre-conflitto con quelli post-conflitto così come rilevati dall’Eex per i prossimi 12 mesi.

stima bollette e consumi energetici

I dati indicano che l’andamento dei costi energetici sarà influenzato dall’andamento di Pun e Psv, con un impatto significativo sui costi annui delle famiglie. Le variazioni si riflettono sull’aggiornamento delle tariffe e sulla gestione dei consumi domestici.

andamento prezzi carburanti

Per la benzina in modalità self, dall’8 marzo si registrano aumenti rispetto al 23 febbraio: 1% il 2 marzo, 4% il 4 marzo e 7% l’8 marzo. Per il pieno di un’auto che percorre 10.000 km, l’incremento si è mosso da 8 euro il 2 marzo a 41 euro il 4 marzo, fino a 79 euro l’8 marzo.

Anche per il diesel la risposta è stata immediata e di rilievo: 1% il 2 marzo, 6% il 4 marzo e 15% l’8 marzo. Per lo stesso percorso di 10.000 km, l’impatto sul costo del rifornimento è passato da 8 euro in più il 2 marzo a 58 euro il 4 marzo, fino a raggiungere 140 euro l’8 marzo.

L’effetto complessivo è particolarmente evidente nel settore dell’autotrasporto: secondo le simulazioni di Facile.it, un camion che percorre una tratta di 3.000 km spendeva 14 euro di diesel in più il 2 marzo, 79 euro il 4 marzo e 191 euro l’8 marzo.

Questi dati descrivono una dinamica di aumento dei costi legata all’evolversi del conflitto e agli effetti sul mercato delle materie prime, con ripercussioni dirette sulle spese quotidiane delle famiglie e sul settore dei trasporti.

Categorie: CronacaEconomia

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