Attacco all'Iran: Borse in calo e petrolio in rialzo
Il contesto economico internazionale è segnato da una nuova fase di volatilità alimentata da tensioni geopolitiche tra Stati Uniti, Israele e Iran, insieme alle minacce alla navigazione nello Stretto di Hormuz. Le notizie hanno impresso una direzione rialzista sui prezzi del petrolio e hanno influenzato l’andamento delle principali piazze finanziarie. In questo scenario, i mercati energetici mostrano segnali di vitalità e di cautela, con il Brent che si avvicina a soglie superiori agli 80 dollari al barile e con sviluppi analoghi sul WTI statunitense. Le aperture delle borse europee registrano frome di negatività, riflettendo incertezza generale. L’aggiornamento sintetizza i dati chiave su prezzi e indici azionari, offrendo una visione chiara della situazione attuale.
prezzi del petrolio oltre 80 dollari al barile
I prezzi del greggio hanno registrato incremento per il terzo giorno consecutivo, sostenuti dalle tensioni geopolitiche e da preoccupazioni legate alle rotte commerciali. I futures sul Brent hanno superato la soglia di 80,25 dollari al barile, (+3,33%). Nella sessione di lunedì, il contratto ha toccato un picco di 82,37 dollari, massimo da gennaio 2025, per poi chiudere con un rialzo complessivo di 6,7%.
Il greggio West Texas Intermediate (WTI) ha progredito di 1,17 dollari, pari a 1,6%, attestandosi a 72,40 dollari al barile. Nella sessione precedente, il contratto aveva registrato un massimo da giugno 2025 prima di ritirarsi leggermente, comunque chiudendo in progresso di 6,3%.
borse europee aperte in rosso
Apertura in territorio negativo per le principali piazze azionarie: in Italia, il Ftse Mib segna -1,68% e scende a 45.501 punti.
Fedeli al contesto di incertezza, anche Francoforte, Parigi e Londra registrano ribassi: -1,90% per il Dax, -1,29% per Parigi e -0,94% per Londra.
Nell’area asiatica, il Nikkei di Tokyo è in rosso di -3,08%, riflettendo una pressione diffusa sui mercati azionari globali.
Negli Stati Uniti, Wall Street ha chiuso la sessione precedente con un clima eterogeneo: il Dow Jones ha segnato un calo dello 0,15%, mentre il Nasdaq ha chiuso in progresso dello 0,36%.