Al Bano rivela: "Fui sequestrato pasdaran e rinchiuso in un hotel in Iran
La rivelazione di Al Bano oggi a #ugdp @Radio1Rai: 'fui il primo sequestrato dall'#Iran, mi chiusero un mese in hotel'. Nessuno della Farnesina né l'ambasciatore intervenne, rimasi bloccato finché un colonnello…" pic.twitter.com/HNpg9a18Ot
— Un Giorno da Pecora (@1giornodapecora) March 10, 2026
Una confessione rivelata in radio mette in luce un passaggio significativo della carriera di un cantante italiano, segnato da applausi travolgenti e tensioni politiche. Il racconto descrive tre soggiorni in Iran e una serie di eventi che hanno accompagnato l’artista durante quel periodo, offrendo una lettura cruda delle dinamiche tra pubblico internazionale e contesto geopolitico dell’epoca.
al bano carrisi e l'esperienza iraniana
tappe e accoglienza del pubblico iraniano
Nel primo soggiorno, nel giugno 1969, l’artista fu accompagnato da Romina Power e fu accolto da un pubblico stimato in 50mila spettatori all’aeroporto di Teheran. Il contatto iniziale fu accompagnato da servizi di sicurezza che accompagnarono la coppia in hotel, mentre lungo il percorso la folla applaudiva e cantava le sue canzoni. Il successo fu descritto come travolgente e fu seguito da ulteriori apparizioni, incluso un secondo viaggio nel 1971 su invito della sorella dello Scià, accreditato come un riconoscimento rilevante della popolarità dell’artista.
l’episodio del 1973: il primo sequestro
Il terzo soggiorno nel 1973 è al centro della narrazione: il cantante afferma di essere stato sequestrato a Teheran e di essere rimasto un mese in hotel. Secondo la ricostruzione fornita, egli si rifiutò di cantare e non fu soddisfatta né la richiesta di pagamento né la restituzione degli impianti luci e audio, che normalmente accompagnavano gli artisti in tournée.
intervento delle autorità e liberazione
Quando i conduttori di radio e pubblico domandano se sia intervenuta la diplomazia, la descrizione segnala l’assenza di azioni da parte della Farnesina e dell’(ambasciatore). Un colonnello dello Scià fu colui che si rese conto della situazione e, dopo otto giorni, la liberazione fu formalizzata. Il periodo è presentato come una fase di cambiamento religiose e politiche che influenzò in modo decisivo l’interazione tra visitatori stranieri e le autorità locali.
contesto storico e stato dell’animo del racconto
Il racconto colloca l’episodio in un contesto di crescente tensione tra Iran e potenze straniere, con un clima politico in mutamento che ha inciso sulle dinamiche di accesso e sicurezza per gli artisti stranieri in visita al Paese.
personaggi citati
Nominativi principali menzionati nel racconto:
- Al Bano Carrisi
- Romina
