Accordo tra sindacati e Multiutility Plures sugli otto ambiti messi a gara
Questo testo sintetizza le tutele occupazionali e contrattuali assicurate ai lavoratori coinvolti nel trasferimento di otto ATEM, nell’ambito di un’operazione guidata da Multiutility Plures con Estra e Centria. L’accordo definisce misure concrete per mantenere sedi di lavoro e condizioni economiche durante la fase di integrazione, garantendo continuità e stabilità normativa lungo l’intero processo di acquisizione e riallocazione delle attività.
tutele occupazionali e contrattuali per i lavoratori interessati dal passaggio degli atem
La cornice negoziale riguarda otto ATEM sui quattordici messi in gara da Italgas e coinvolge oltre 70 comuni distribuiti tra Lazio, Molise, Abruzzo, Puglia e Toscana (province di Massa e Pisa). L’accordo è finalizzato a gestire in modo partecipato la transizione societaria, riducendo potenziali criticità operative e garantendo una continuità di servizio durante l’esecuzione dell’operazione.
contesto operativo e ambito geografico
La rilevanza territoriale dell’operazione si concentra su aree urbane dislocate nelle cinque regioni indicate, con un’attenzione particolare al mantenimento della stabilità occupazionale durante il trasferimento delle attività. L’approccio previsto mira a preservare l’organizzazione interna e a facilitare l’integrazione delle strutture interessate all’interno del nuovo assetto societario, mitigando impatti sul personale.
impegni e garanzie principali
mantenimento delle sedi di lavoro: le sedi esistenti e quelle acquisite restano operative in relazione alla residenza dei lavoratori, con la possibilità di individuare soluzioni alternative qualora non si rendano disponibili sedi adeguate. condizioni economiche e normative: saranno consolidati i riferimenti contrattuali derivanti dagli accordi di II livello di Italgas, per un massimo di cinque anni, al fine di armonizzare gradualmente gli istituti contrattualizzati.
orizzonte temporale e uscite anticipate
Plures ha espresso la disponibilità a valutare in una fase successiva un’uscita anticipata con esodo incentivato per i lavoratori prossimi alla pensione, promuovendo un cambio generazionale all’interno del Gruppo. Il passaggio definitivo è avviato il 1° marzo e si completerà entro il 1° maggio prossimo, con attenzione continua agli aspetti occupazionali durante il periodo di transizione.
monitoraggio e impegno territoriale
Un ulteriore presidio riguarda un controllo costante a livello territoriale per verificare l’attuazione degli impegni assunti, affinché i risultati del percorso finora realizzato si traducano in condizioni concreti e tangibili per tutte le lavoratrici e i lavoratori coinvolti nelle fasi di passaggio.
