Visita dell'europarlamentare nel distretto del cuoio: "Difendere il comparto e renderlo competitivo
Una giornata dedicata al Distretto del cuoio e del calzaturiero toscano ha messo in evidenza priorità concrete per una filiera ritenuta pilastro dell’economia regionale. L’attenzione è rivolta a una semplificazione normativa e a regole più chiare, con l’obiettivo di sostenere la produzione di qualità, l’occupazione e l’eccellenza esportata nel mondo.
torselli: messaggio dal territorio per una burocrazia più snella e regole chiare
Francesco Torselli ha visitato aziende significative della filiera nel territorio pisano, evidenziando l’importanza di un sistema che favorisca l’export e sostenga la crescita senza mettere a rischio l’eccellenza artigianale. Secondo il rappresentante politico, il comparto sta pagando una crisi alimentata da dinamiche internazionali e scelte dell’ultimo ventennio, ma non è imputabile agli imprenditori né ai lavoratori. Il focus è su una burocrazia più leggera, su regole realmente applicabili e su un’Europa che accompagni, non ostracizzi.
In ambito regolamentare ambientale, è centrale la revisione del testo Deforestation Zero: gli obiettivi sono condivisibili, ma strumenti e modalità di applicazione devono tenere conto delle specificità di un distretto dinamico come quello toscano. La richiesta è di riaprire il testo e modificare l’elenco delle materie prime regolamentate escludendo la pelle, per tutelare una filiera già strutturata e monitorata lungo l’intero processo produttivo.
Oltre agli aspetti normativi, il dibattito mette in luce come scelte ideologiche degli ultimi dieci anni abbiano penalizzato alcune realtà europee, favorendo concorrenti esterni. L’obiettivo è ripristinare la competitività e, grazie all’azione italiana in sede di Consiglio, aprire una fase più attenta alla tutela dei modelli produttivi nazionali. In questo scenario, l’Unione Europea viene presentata come opportunità concreta per le aziende: si prevedono circa 5 miliardi di investimenti diretti e un potenziale risparmio fino a 170 miliardi tramite la digitalizzazione delle PMI. Il compito è avvicinare le imprese ai bandi europei e garantire un dialogo costante tra territorio e Bruxelles.
europa: opportunità concrete per le imprese e innovazione digitale per le pmi
La prospettiva delineata enfatizza come l’Europa possa essere un motore di crescita reale, offrendo strumenti di sostegno alle imprese e accesso facilitato a programmi di finanziamento e di trasformazione digitale. Un dialogo continuo tra istituzioni europee e realtà locali è ritenuto essenziale per orientare le imprese verso opportunità di finanziamento, assistenza tecnica e innovazione, con un focus sulla digitalizzazione e sulla competitività su scala globale.
nominativi presenti:
- Francesco Torselli

