Vaccino unico contro Covid e influenza disponibile in Europa, limitato a specifiche fasce d'età
Un importante progresso regolatorio mette in evidenza la possibilità di proteggere contro Covid-19 e influenza con un’unica somministrazione. L’EMA ha autorizzato l’immissione in commercio dell’innovativo vaccino combinato a RNA messaggero, pensato per le persone di età pari o superiore a 50 anni.
vaccino combinato covid e influenza mcombriax: ema autorizza l’immissione in commercio
Il vaccino, noto come mCombriax, è un vaccino a RNA messaggero che mira a stimolare una risposta immunitaria contro SARS-CoV-2 e tre ceppi influenzali stagionali: A-H1N1, A-H3N2 e B Victoria. L’obiettivo è offrire protezione contro entrambe le malattie respiratorie in un’unica somministrazione.
caratteristiche e meccanismo
La formulazione contiene RNA messaggero con istruzioni per la produzione di proteine presenti sia nel SARS-CoV-2 sia nei tre virus influenzali stagionali citati. Attraverso questa presenza multipla, l’organismo è indotto a generare una risposta immunitaria mirata contro le infezioni respiratorie.
dosaggio e popolazione target
Si tratta di una somministrazione unica destinata alle persone di età pari o superiore a 50 anni, offrendo, in una sola dose, protezione sia dal Covid-19 sia dall’influenza stagionale.
ceppi bersaglio e aggiornamenti
Il ceppo di SARS-CoV-2 bersaglio è basato sulle raccomandazioni EMA per il periodo 2023-2024, mentre i ceppi influenzali bersaglio si basano sulle raccomandazioni OMS per il 2023-2024. È previsto che la composizione di mCombriax venga aggiornata regolarmente per adeguarsi ai ceppi virali circolanti.
contesto epidemiologico e impatti
La parte clinica evidenzia che la maggior parte dei casi di Covid-19 e influenza si presenta in forma lieve o moderata, ma possono verificarsi situazioni gravi, soprattutto tra anziani e soggetti con sistema immunitario indebolito. Secondo l’OMS, all’1 febbraio 2026 in Europa sono stati segnalati oltre 281,7 milioni di casi di Covid-19. L’influenza stagionale continua a rappresentare una pressione significativa, con un numero di casi sintomatici annui nello SEE (Spazio economico europeo) che può raggiungere fino a 50 milioni. La co-infezione con influenza e SARS-CoV-2 può provocare una malattia più grave rispetto all’infezione singola.
La strategia regolatoria indica che la composizione del vaccino verrà periodicamente aggiornata per mantenere l’adeguatezza rispetto ai ceppi virali circolanti.