Vaccino Herpes Zoster: 1 over 50 su 2 con patologie croniche non ne discute con il medico
La Shingles Action Week 2026 mette al centro una realtà poco discussa: il rischio legato all’Herpes Zoster colpisce in particolare chi supera i 50 anni e convive con patologie croniche. Una ricerca globale condotta da Human8 per conto di GSK, svolta su oltre 6.000 adulti in 10 Paesi, rivela differenze significative tra esposizione al rischio, consapevolezza e comportamenti concreti.
herpes zoster: consapevolezza tra pazienti con patologie croniche
Il campione comprendeva 6.103 persone con patologie croniche tra cui malattie cardiovascolari, diabete, malattia renale cronica, Bpco o asma. Il quadro mostra una discrepanza tra conoscenza e comprensione delle possibili complicanze: 44% dichiarano una conoscenza media e 29% riferiscono di sapere poco o nulla. Inoltre, 46% non riconoscono la patologia come fattore di rischio per lo zoster. Tra i gruppi meno informati spiccano soggetti con malattie cardiovascolari (47%), diabete (40%) e Bpco/asma (35%). Inoltre, 25% ritengono che la condizione cronica non influisca sul sistema immunitario e sul rischio di zoster, mentre 35% ritengono che una gestione adeguata non amplifichi tale rischio.
consapevolezza e percezione del rischio
Tra i fattori che influenzano la consapevolezza, la percezione del rischio mostra differenze: coloro con patologie cardiovascolari hanno una propensione al confronto più bassa nel 53%, mentre tra i diabetici la quota è 51%. Questi dati evidenziano la necessità di un’informazione mirata sulle relazioni tra patologia cronica e rischio di zoster.
impatto sull’attenzione e comportamento
La sensibilità verso l’impatto clinico è elevata: 72% temono ricoveri legati allo zoster e 78% sono preoccupati per interferenze con la quotidianità. Tra chi ha già vissuto l’episodio, 25% non si aspettava una gravità così marcata; 42% avvertono dolore severo che influisce sulle attività quotidiane e 33% hanno dovuto interrompere il lavoro o rinunciare a eventi sociali. Nonostante le visite frequenti, 54% non hanno mai discusso di zoster con un professionista sanitario, anche se 68% degli over 50 con cronicità dichiarano di effettuare controlli regolari.
fattori motori dell’azione
Per molti intervistati, l’informazione fornita dal medico è il principale motore dell’azione (45%), seguita dal racconto di conoscenze che hanno avuto l’esperienza dello zoster (37%). Comprendere l’impatto sulla gestione della patologia cronica spinge il 43% a considerare la relazione tra zoster e condizione di base; l’interesse per le informazioni online è moderato (22%).
persone chiave
La ricerca richiama l’attenzione su figure di rilievo nel panorama medico e sanitario. Di seguito i riferimenti principali:
- Katrina Bouzanis — direttrice Politiche e advocacy, International Federation on Ageing
- Alexander Liakos — vicepresidente Global Medical Affairs, GSK
La campagna si estende dal 23 febbraio al 1 marzo 2026, rafforzando l’impegno per una discussione informata sul tema e per una gestione dell’invecchiamento in salute.