Testo unico farmaceutico: più accesso alle cure e sostenibilità

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Testo unico farmaceutico: più accesso alle cure e sostenibilità

Nel contesto di una sanità orientata all’innovazione e alla sostenibilità economica, si avvia un percorso di riforma mirato a coniugare accessibilità al farmaco, semplificazione normativa e tutela dei conti pubblici. Si delinea un modello distributivo che facilita l’uso delle terapie complesse, con effetti diretti sulla vivibilità del sistema sanitario, sull’aderenza terapeutica e sulla competitività del comparto farmaceutico.

nuova legislazione farmaceutica: accessibilità, innovazione e sostenibilità

spostamento della distribuzione dai presidi ospedalieri al territorio

Il disegno mira a avvicinare il cittadino al farmaco superando la limitazione che vede alcuni medicinali complessi disponibile solo nelle farmacie ospedaliere. L’obiettivo è estendere l’accesso a farmacie territoriali pubbliche e private convenzionate, ovvero a quelle vicine casa, con una conseguente migliore aderenza terapeutica.

Questo approccio sostiene una maggiore facilità di reperimento delle terapie e una gestione più efficiente del percorso di cura, contribuendo a ridurre la necessità di ricoveri e a sostenere la sostenibilità del sistema nel lungo periodo.

Lo schema è orientato a semplificare un contesto normativo molto frammentato, che attualmente presenta circa 800 norme, con l’obiettivo di rendere il farmaco più accessibile e di offrire nuove opportunità al comparto che in Italia vale decine di miliardi di euro.

In questa prospettiva, si riconoscono come dati chiave l’impatto sull’economia del settore e sulla competitività, considerato che il mercato farmaceutico nazionale è uno dei motori principali dell’economia.

effetti sull’aderenza e sulla spesa

La riorganizzazione della rete distributiva è pensata per migliorare l’aderenza alle terapie, con ricadute positive sull’esperienza del paziente e sul consumo responsabile delle risorse sanitarie.

risparmi e revisione del prontuario

La prima adopzione riguarda le gliptine, nota classe di farmaci per la gestione di patologie metaboliche, che ha generato un risparmio di circa 9,7 milioni di euro per le casse dello Stato, segnando una rivoluzione distributiva a favore del cittadino e della sostenibilità.

Il principio guida resta quello di trovare un equilibrio tra innovazione e tenuta dei conti pubblici, con la prospettiva di reinvestire i risparmi in ulteriori sviluppi dell’innovazione farmaceutica.

Un passo significativo è stato cancellato il payback dell’1,83%, una tassa che mediamente pesava tra i 160 e 180 milioni di euro all’anno, contribuendo a un rapporto più leale con l’industria e a sostenere un ecosistema che avvantaggia direttamente i cittadini.

Il provvedimento nasce da una larga partecipazione di stakeholder – industria, professioni, cittadini e politica – e viene visto come una riforma condivisa che mira al miglior risultato possibile. Si guarda alla finalizzazione del Testo unico entro i tempi previsti come una pietra miliare per cittadini, comunità scientifica e sistema produttivo.

coinvolgimento degli stakeholder e tempi di attuazione

La formulazione della riforma ha registrato un ampio coinvolgimento di attori differenti, con l’obiettivo di garantire una condivisione ampia che favorisca l’implementazione efficace. L’impostazione resta orientata a consolidare una cornice normativa in grado di sostenere innovazione, accessibilità e responsabilità economica.

Si prospetta una realizzazione coerente con il contesto nazionale, puntando a una transizione che integri interessi pubblici e privati in un quadro di riferimento stabile e duraturo.

Nominativi presenti nell’informazione

  • Marcello Gemmato — sottosegretario alla Salute

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