Testimone del delitto di Garlasco: "Io la trovai e la consegnai a un vigile
#Garlasco: parla il testimone che ha ritrovato la scarpa nel 2008#Mattino5 pic.twitter.com/m8aOy267kk
— Mattino5 (@mattino5) February 10, 2026
Nel contesto delle indagini sul delitto di Garlasco, una traccia legata a un oggetto mai repertato è riemersa, attribuita a un testimone presente durante una trasmissione televisiva. Si parla di una scarpa rinvenuta nei pressi della villetta della famiglia Poggi e consegnata alle autorità, senza che fosse stata sottoposta a esame formale. Un testimone diretto ha fornito in diretta una descrizione dell’episodio, offrendo nuovi elementi da considerare nel quadro dell’indagine.
delitto di garlasco: la scarpa mai repertata
Secondo il racconto raccolto, l’individuo avrebbe notato una scarpa durante una passeggiata vicino all’abitazione interessata e avrebbe allertato subito le autorità. L’oggetto, descritto come un mocassino, non sarebbe stato oggetto di successiva analisi nell’ambito della pratica investigativa. L’episodio risalirebbe al 2008, pochi mesi dopo l’omicidio di Chiara Poggi. Dopo la segnalazione, la scarpa sarebbe stata recuperata dalle forze dell’ordine e trasferita al comando competente, con l’intervento di un testimone che aveva fornito informazioni utili al protocollo di intervento.
la scoperta e l'intervento delle forze dell'ordine
Il testimone ha descritto di aver trovato la calzatura in prossimità dell’area interessata, annunciando l’allerta ai vigili. Secondo quanto riferito, la scarpa è stata prelevata con guanti, inserita in un sacchetto di plastica e inviata al comando di Vigevano per gli accertamenti di routine. Il testimone ha poi riferito di essere passato al comando, dove ha interagito con il capitano, spiegando di essere arrivato sul posto per recuperare oggetti e reperti naturali durante una passeggiata.
il racconto del testimone in diretta
Nella descrizione fornita in diretta, il testimone ha specificato la misura della scarpa, indicata come mocassino di taglia 36-37, e ha spiegato che non l’ha presa in mano: ha solo mosso l’oggetto con un bastone. Ha raccontato di aver poi abbandonato la scena per tornare con la bicicletta, inviata a causa della batteria del telefono scarica, per recarsi in piazza e contattare le autorità. Le forze dell’ordine avrebbero seguito la sua traccia fino al luogo d’intervento, procedendo al prelievo e all’annotazione degli elementi. Il capitano Cassese avrebbe chiesto spiegazioni al testimone su quanto osservato dietro l’abitazione di Chiara Poggi, ricevendo la conferma di un tentativo di recupero di oggetti e di piccole erbette durante l’episodio.
riflessioni sull’indagine e scenari possibili
L’episodio ha acceso nuove domande sull’iter delle verifiche e sull’importanza attribuita all’oggetto agli occhi degli investigatori. Nonostante l’oggetto sia stato inizialmente considerato non pertinente all’attuale filone investigativo, permangono perplessità e la possibilità che tale frammento possa fornire spunti utili in chiave processuale, soprattutto in relazione ai tempi e ai luoghi descritti dal testimone.
personalità coinvolte
Nel corso della discussione pubblica sono stati citati alcuni volti che hanno guidato l’attenzione mediatica. Di seguito i nomi menzionati.
- Federica Panicucci
- Liborio Cataliotti
- Chiara Poggi
