Stop alla circolazione illimitata di pallet e imballaggi nell'UE

• Pubblicato il • 3 min
Stop alla circolazione illimitata di pallet e imballaggi nell'UE

Il regolamento europeo sull’imballaggio e sui rifiuti di imballaggio coinvolge ogni fase della catena logistica: dai pallet che attraversano distretti industriali alle confezioni che accompagnano le merci fino agli scaffali. In questo contesto, pellicola e cinghie assumono un ruolo chiave, essenziali per la stabilizzazione dei carichi nel trasporto interno tra stabilimenti e nei flussi nazionali. Le norme mirano a una gestione più efficiente, riciclabile e sostenibile degli imballaggi, senza compromettere la funzionalità operativa.

ppwr 2025/40 e pellicola: esenzione nei flussi nazionali

La cornice normativa, entrata in vigore nel 2025, definisce l’obiettivo di riciclabilità entro il 2030 e la generalizzazione dell’applicazione dal 12 agosto 2026. L’obiettivo di riferimento resta che tutti gli imballaggi siano riciclabili in modo economicamente sostenibile, con un target del 40% di imballaggi di trasporto riutilizzabili entro il 2030. Per i flussi tra siti della stessa impresa o tra imprese collegate all’interno dello stesso Stato membro, l’Articolo 29 prevede però un obiettivo più stringente: riuso al 100%.

ambito dell’esenzione e tipologie interessate

L’esenzione si applica esclusivamente all’obbligo di riutilizzo al 100% nei flussi interni o nazionali. Pellicola e cinghie non sono escluse dal quadro regolatorio, ma possono continuare a essere impiegate in versione monouso in tali contesti, senza la necessità di attivare sistemi di ritorno dedicati per rispettare un obiettivo integrale. Restano in vigore gli altri obblighi: riciclabilità entro il 2030, contenuto minimo di plastica riciclata, riduzione di peso e volume e il rispetto delle sostanze di preoccupazione.

  • pellicola utilizzata per stabilizzare i carichi
  • cinghie di fissaggio
  • pallet, casse e contenitori sfusi intermedi
  • fusti
  • formati flessibili impiegati per stabilizzare i pallet

Questa impostazione implica che, nel breve periodo, pellicola e cinghie possano rimanere operative in contesti interni senza dover adottare sistemi di riutilizzo integrale, pur mantenendo gli standard di riciclabilità e di contenuto di plastica riciclata previsti dal PPWR.

effetti pratici e indicazioni per la logistica

Il quadro normativo indirizza anche la progettazione e gestione del fine vita degli imballaggi, con un’attenzione particolare alla compatibilità dei materiali con i sistemi di raccolta e alle qualità del materiale recuperato. Il perseguimento del 40% di riutilizzo entro il 2030 richiede investimenti in pallet a rendere, casse riutilizzabili e sistemi di pooling, mantenendo però operative pellicola e cinghie nei flussi interni finché non si dispongono soluzioni adeguate.

obblighi residui e prospettive per l’industria

Oltre all’esenzione, restano in vigore gli altri requisiti, orientati a una transizione verso imballaggi più riciclabili e meno dipendenti da materie prime vergini. L’obiettivo di riutilizzo al 100% si applica ai flussi interni e tra imprese collegate all’interno dello stesso Stato membro, ma non modifica l’obiettivo generale di riutilizzo al 40% per gli imballaggi di trasporto entro il 2030. Le aziende dovranno quindi integrare pratiche di riuso controllato, ottimizzare la logistica inversa e investire in soluzioni tecnologiche adeguate alla gestione dei materiali riciclati e al loro ri inserimento nel ciclo produttivo.

In sintesi, pellicola e cinghie restano operative nel breve periodo, con una pressione crescente sull’innovazione di prodotto, sull’efficienza del riciclo e sull’integrazione di plastica riciclata nei processi produttivi.

Per te