Sport come antidoto alla dipendenza nella Giornata contro le molestie
Nell'ambito della quinta edizione della Giornata europea contro le molestie, si è svolto un incontro istituzionale allo Spazio Europa Experience “David Sassoli” di Roma. L’evento ha esaminato la protezione dei minori online, i rischi legati al sexting e le strategie di prevenzione da adottare da parte di famiglie, insegnanti e realtà istituzionali. L’iniziativa è stata sostenuta da diverse realtà associative e ha posto al centro temi di educazione digitale, privacy e impegno collettivo nella lotta a comportamenti lesivi nel web.
giornata europea contro le molestie: focus sull'incontro allo spazio europa experience
Durante l’incontro è emerso che chi pratica la sex extortion spesso mira a persone fragili o vulnerabili, in particolare giovani con una relazione difficoltosa con l’uso di Internet. È fondamentale sostenere i giovani, considerati tra le forze più sane e portatori di speranza, e riconoscere che lo sport può rappresentare un antidoto alle dinamiche di dipendenza digitale.
Iside Castagnola, avvocato ed esperta per la tutela dei minori, ha sottolineato l’importanza di diffondere una cultura della privacy. “Tutto ciò che viene postato resta sempre e ovunque” è una notazione chiave che invita genitori, insegnanti e ragazzi a una gestione responsabile dei contenuti. L’esperta ha inoltre messo in guardia dal fatto che il sexting, invio o ricezione di contenuti sessualmente espliciti, possa essere l’origine della sex extortion, con richieste di denaro o prestazioni sessuali come esito di ricatti.
iside castagnola: intervento
La relatrice ha evidenziato la necessità di un impegno continuo per la protezione dei ragazzi, combinando strumenti giuridici e pratiche di prevenzione. Coinvolgere i genitori fin dai primi anni della crescita digitale è considerato cruciale, così come potenziare la collaborazione tra scuole, famiglie e realtà associative nell’educazione alla privacy e all’autostima.
iside castagnola: messaggi chiave emersi
Tra i concetti centrali emersi figurano: educazione alla privacy, autostima delle giovani persone e la necessità di strumenti concreti per riconoscere segnali di molestie online. È stata ribadita l’utilità di campagne di sensibilizzazione capaci di favorire l’orientamento dei genitori e di sostenere una vita digitale responsabile.
persone presenti all'evento
- Iside Castagnola