Sconti in bolletta per le famiglie: quanto si risparmia con il decreto energia

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Sconti in bolletta per le famiglie: quanto si risparmia con il decreto energia

Un nuovo pacchetto di misure energetiche sta per influire sul costo delle bollette di famiglie e imprese. La proposta prevede un contributo volontario destinato ai consumatori domestici non titolari di bonus sociale, accompagnato da interventi sulle componenti di costo che incidono sulle spese aziendali. Le stime indicano risparmi concreti nel 2026 e livelli di adesione dei fornitori che potranno determinare l'effettivo impatto sui contatori domestici e sulle imprese.

tagli bollette decreto energia: quadro generale

Il contributo volontario per le famiglie è concepito per chi possiede un Isee annuale non superiore a 25.000 euro e non beneficia attualmente del bonus sociale. Per una famiglia tipo, la misura potrebbe tradursi in uno sconto annuo tra i 50 e i 60 euro.

Con tali elementi, la bolletta elettrica 2026 di una famiglia tipo con tariffa variabile si attesterebbe a circa 768 euro, rispetto ai 805 euro pagati nel 2025. L’estensione del beneficio ai nuclei familiari potrebbe interessare fino a 4 milioni di famiglie, secondo le stime di Facile.it. Inoltre, fino a 5 milioni di famiglie potrebbero accedere all’extra sconto di 90 euro previsto per i percettori di bonus sociale.

È importante considerare che il contributo è volontario per i fornitori, quindi non è scontato che tutti aderiscano. In tal caso, il consiglio degli esperti è di confrontare le offerte tra i diversi fornitori per individuare la soluzione più adatta alle proprie esigenze.

interventi per le imprese: cosa cambierà

Sono previsti interventi anche per le imprese, con l’obiettivo di alleggerire la spesa energetica. In particolare, è contemplata la riduzione della componente Asos tra gli oneri di sistema. Attualmente, questa voce può pesare fino al 18% della spesa energetica di un’azienda.

Secondo le simulazioni di Facile.it e Italfinance, azzerare la componente Asos comporterebbe risparmi significativi per le imprese. Per una realtà manifatturiera con consumi medi annui di 195.000 kWh, il risparmio stimato su una bolletta di circa 51.000 euro si avvicinerebbe a 9.200 euro.

Questi scenari si basano su dati di simulazione riportati nella bozza del decreto, che indica come tali interventi possano incidere in modo rilevante sui costi energetici aziendali, con effetti differenti a seconda della struttura di consumo e della tipologia di offerta.

condizioni di accesso e considerazioni pratiche

La possibilità di beneficiare dei tagli alle bollette dipende dall’adesione alle misure da parte dei fornitori e dall’interpretazione della normativa vigente al momento dell’entrata in vigore. Per le famiglie interessate, è consigliabile monitorare le offerte disponibili e valutare l’impatto complessivo sulla spesa energetica annua, tenendo presente che gli importi indicati riflettono scenari stimati basati su dati di riferimento e proiezioni di mercato.

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