Salute dei toscani in ripresa: aspettativa vita torna ai livelli pre-pandemia

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Salute dei toscani in ripresa: aspettativa vita torna ai livelli pre-pandemia

Questo testo sintetizza i principali indicatori di salute della Toscana nel 2024, evidenziando come la regione mantenga una posizione di rilievo a livello nazionale attraverso una longevità stabile, una mortalità controllata e una forte spinta preventiva. I dati descrivono una sanità regionale capace di rispondere alle sfide, sostenuta da stili di vita salutari e da una gestione efficiente delle risorse.

longevità e mortalità in toscana: trend positivi dopo la pandemia

L’aspettativa di vita alla nascita arriva a 84 anni, tornando a superare i livelli pre-Covid: 82,2 anni per gli uomini e 86,1 per le donne. Le aree urbane mostrano leggermente prestazioni migliori rispetto a quelle rurali. In confronto nazionale, solo regioni come Veneto, Emilia‑Romagna e Trentino‑Alto Adige si avvicinano ai valori toscani.

La natalità resta contenuta, come nel resto del Paese, con 20.725 nati nel 2024. La quota di ultrasessantacinquenni supera il 26% della popolazione, pari a circa tre milioni e 600mila abitanti, e il saldo naturale rimane negativo, bilanciato dal flusso migratorio netto.

L’indice di mortalità standardizzato per età è 768 decessi per 100.000 abitanti, rispetto ai 801 della media nazionale. Per gli uomini si registrano 933 decessi, contro 982 a livello nazionale, e 648 tra le donne, rispetto a 667.

La Toscana ha recuperato dall’eccesso di mortalità legato alla pandemia nel 2023, con un consolidamento dei risultati nel 2024 e una risposta sanitaria che resta alta rispetto al periodo pre‑pandemico.

tre fasi nella lettura della performance sanitaria

Secondo le analisi coordinate dal Laboratorio MeS della Scuola Sant’Anna, dal 2019 al 2024 emergono tre fasi: resilienza, ripresa e nuova normalità, che descrivono l’assorbimento dello shock pandemico, il rilancio dei servizi e la stabilizzazione dei risultati.

riduzione delle morti per malattie del sistema circolatorio e tumori

In confronto alla media italiana, la riduzione delle morti per malattie del sistema circolatorio è più marcata in Toscana (-59% vs -53% nazionale). Per i tumori la diminuzione è -28% contro -24%. Anche per le malattie dell’apparato respiratorio la tendenza è positiva e in linea con il contesto nazionale.

Secondo Federico Gelli, il lavoro svolto negli anni ha permesso di gestire la pandemia in modo efficace e di accompagnare un rapido recupero del sistema sanitario regionale con standard superiori al 2019.

stili di vita e prevenzione: una base di salute aggiornata

Le abitudini salutari incidono significativamente sui dati sanitari. In Toscana la quota di persone completamente sedentarie è inferiore al dato nazionale (circa 30% contro 35%). L’attività fisica e motoria è diffusa, sostenuta anche da un piano di manutenzione e ammodernamento degli impianti sportivi per oltre 100 milioni di euro.

La dieta toscana privilegia verdure, pesce e carni bianche, con un consumo inferiore di snack e salumi. Il fumo è meno diffuso: 18,7% dei residenti sono fumatori rispetto al 20,4% nazionale. Il consumo di alcol è contenuto tra adulti e giovani, con criticità limitate ai limiti tra adolescenti, comunque al di sotto della media nazionale.

adesione agli screening oncologici

La partecipazione agli screening gratuiti è elevata: 79,4% delle donne partecipa allo screening mammografico (contro 72,9% nazionale), 81,9% risponde alla chiamata per lo screening della cervice (contro 77,5%), e 58,9% (maschi e femmine) si sottopone allo screening colon-retto (contro 46,3% nazionale). Anche le vaccinazioni infantili dei primi due anni mostrano una copertura superiore: 97% contro 90% a livello nazionale.

il sistema sanitario toscano fa la differenza

In Toscana, la mortalità per infarto miocardico acuto a 30 giorni è 5,7% contro 7,1% della media italiana; per ictus ischemico è 7,4% contro 9,4%.

Nel 2023, la mortalità per tumore, standardizzata per età, è 218,1 per 100.000 abitanti, rispetto a 228,6 in Italia; tra gli uomini i vantaggi si concentrano su polmone e colon-retto, tra le donne su mammella e colon-retto. A lungo termine, rispetto al 2003, la mortalità per tumore si è drasticamente ridotta: da 426 a circa 277 negli uomini e da 215 a 176 nelle donne. Agenas segnala la rete oncologica toscana al vertice della classifica italiana, offrendo un modello di riferimento.

La mortalità per malattie del sistema circolatorio è diminuita di 46% dal 2003, mentre per le malattie respiratorie e infettive resta un profilo favorevole grazie a buone coperture vaccinali. Secondo Giani, la Toscana è una regione di riferimento a livello nazionale.

risorse umane e investimenti in sanità

La spesa sanitaria nel 2024 è stata di oltre 7,2 miliardi di euro, pari a 2180 euro per abitante. Il personale impiegato nel sistema sanitario toscano ammonta a circa 57.800 persone, tra cui 7.300 medici ospedalieri, 1.300 medici di medicina generale, circa 17.100 infermieri e 6.000 operatori socio-sanitari. La regione è tra le poche in fascia verde per gli indicatori di equilibrio economico-finanziario, sostenendo una gestione oculata e investimenti pluriennali.

Questi criteri hanno consentito di destinare risorse strutturali alla prevenzione superiore alla media nazionale e di pianificare interventi a lungo termine.

figure di rilievo presenti nella discussione:

  • Eugenio Giani — presidente della Regione Toscana
  • Fabio Voller — coordinatore dell’Osservatorio di epidemiologia dell’Agenzia regionale di sanità
  • Federico Gelli — direttore sanità, welfare e coesione sociale della Regione e commissario di Ars
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