Riapre la prima sala operatoria dell'ospedale del Mugello

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Riapre la prima sala operatoria dell'ospedale del Mugello

La riattivazione della sala operatoria dell’ospedale del Mugello segna l’inizio di una nuova fase di riqualificazione che eleva i parametri di efficienza, sicurezza e gestione delle attività sanitarie, anche in presenza di cantieri aperti. L’intervento avviato a novembre ha previsto interventi strutturali e impiantistici mirati a rendere operative le aree interessate e a migliorare le condizioni di air quality, illuminazione, gas medicali e impianti elettrici.

riqualificazione delle sale operatorie dell’ospedale del mugello

La sala 1 è stata riattivata e oggi presenta nuovi impianti di ventilazione e modifiche migliorative sugli impianti elettrici e dei gas medicali. Le pareti, i pavimenti e le porte della sala e degli ambienti di presala sono stati rinnovati, mentre le sale di risveglio e di preparazione hanno beneficiato di interventi strutturali mirati. L’impianto di climatizzazione, completamente rinnovato, ha permesso di raggiungere standard elevati di qualità dell’aria, raggiungendo la qualifica ISO5.

impianti e infrastrutture interessate

Oltre alle migliorie in sala operatoria, sono stati migliorati elementi chiave come le pareti, i pavimenti e le porte delle aree contigue. È stato completamente rinnovato l’impianto di climatizzazione, con conseguente innalzamento degli standard di salubrità ambientale. Sono stati aggiornati gli impianti di gas medicali ed elettrici, garantendo maggiore affidabilità ed efficacia nelle procedure chirurgiche.

organizzazione operativa durante i cantieri

La ristrutturazione è stata pianificata in 10 fasi con l’obiettivo prioritario di mantenere l’operatività ospedaliera. L’organizzazione ha previsto l’alternanza di spazi e risorse, per assicurare la continuità delle attività nonostante i cantieri in corso. Le scelte hanno incluso la gestione di flussi separati e la protezione degli accessi, oltre a reti e centrali impiantistiche nuove che assicurano resilienza e funzionamento ininterrotto.

trasferimenti, servizi e respiro operativo

Per quanto riguarda l’attività chirurgica programmata, alcune sedute sono state temporaneamente relocate presso altri presidi della Asl Toscana Centro, mentre altre prestazioni sono monitorate costantemente per recuperarle non appena le due sale torneranno a pieno regime. L’attività traumatologica è stata riallacciata grazie alla riattivata sala schermata, eliminando la necessità di spostamenti dei pazienti al di fuori della struttura.

lavori e fasi principali

Nel contesto dei lavori complessivi, che includono anche interventi di ampliamento con adeguamento sismico, sono previste ulteriori attività di adeguamento nelle aree di radiologia, con la sostituzione del secondo apparecchio radiologico prevista intorno a marzo 2026. L’intervento di ristrutturazione si sviluppa in dieci fasi operative con completamento stimato entro il 2029, mantenendo l’ospedale operativo durante l’intera durata.

dettagli sull’adeguamento sismico e nuove infrastrutture

Tra le opere principali, si contano la realizzazione di nuove centrali per gas medicali, antincendio e idrica, la predisposizione di una sottocentrale provvisoria, e la realizzazione delle reti di trasporto per fluidi, gas medicinali ed elettricità. Sono stati predisposti lo scannafosso e le fondazioni delle torri future, nonché interventi propedeutici all’installazione di isolatori sismici. In parallelo, è previsto l’ampliamento della terapia subintensiva al Pronto Soccorso, con consegna delle aree prevista entro maggio 2026.

impatto sui servizi e gestione logistica

Durante i lavori, alcuni servizi logistici hanno subito riorganizzazioni: la gestione della camera ardente è stata temporaneamente spostata, e sono stati attivati percorsi alternativi per il ritiro di materiali ingombranti, con soluzioni di trasporto interne per minimizzare disagi. Anche l’accessibilità per i dipendenti disabili ha richiesto una riorganizzazione degli spazi di sosta, con l’attivazione di parcheggi comunali vicini all’ospedale. In questo quadro, è stata mantenuta una mensa per i dipendenti con accesso libero, nonostante la riduzione degli spazi disponibili.

criteri di sicurezza e continuità assistenziale

La direzione ha sottolineato che gli sforzi organizzativi e tecnici sono orientati a contenere l’impatto sulla qualità dei servizi: sicurezza clinica, continuità dei percorsi assistenziali e protezione degli accessi sono garantite, insieme alla resilienza impiantistica mediante nuove reti e centrali.

prospettive future e tempistiche

Nel breve periodo, entro l’inizio di marzo, la seconda sala operativa inizierà le attività chirurgiche; i lavori restanti proseguiranno con un modello di gestione mirato a minimizzare le interruzioni. Il piano avanzato comprende lavori di radiologia, adeguamento sismico e ampliamento della terapia intensiva, con completamento previsto entro il 2029.

Questo quadro descrive una trasformazione mirata a garantire servizi sanitari continui e di qualità, pur nel contesto di cantieri e interventi strutturali di grande scala.

personaggi citati nel testo

  • Claudia Capanni – direttrice dell’ospedale del Mugello
  • Valerio Mari – direttore generale
Riapre la prima sala operatoria dell'ospedale del Mugello
Categorie: NewsSalute

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