Restauro del Campanile di Giotto e dei monumenti di Piazza del Duomo
Un piano di interventi mirati mette in campo una serie di restauri e lavori di ampliamento ai monumenti e agli immobili di Piazza del Duomo a Firenze. L’iniziativa unisce tutela delle superfici antiche, riassetto degli spazi pubblici e potenziamento delle funzioni museali, con un fondo economico superiore a 60 milioni di euro e una gestione che punta a salvaguardare la presenza di residenti nel centro storico.
campanile di giotto: avvio dei restauri e caratteristiche del ponteggio
Dal 9 marzo 2026 inizierà la fase di restauro del Campanile di Giotto, della durata prevista di circa quattro anni e con una spesa che supera i 7 milioni di euro, interamente finanziata dall’Opera di Santa Maria del Fiore. La realizzazione del ponteggio di cantiere, prevista in circa quattro mesi, è concepita come un’infrastruttura ingegneristica unica volta a minimizzare l’impatto visivo esterno, preservare la visuale dei visitatori e non ostacolare l’accesso alla terrazza panoramica. Il restauro procederà per fasi, partendo dall’alto e avanzando verso terra; ad ogni completamento di una fase, il ponteggio verrà spostato verso il basso per proseguire l’intervento, mostrando progressivamente le parti restaurate. A terra verrà allestita un’area di cantiere più ampia durante il montaggio e man mano più ristretta durante le opere di recupero.
Si tratta della prima restaurazione integrale del Campanile; interventi precedenti hanno riguardato porzioni del monumento e sono documentati a partire dal 1939. Il lavoro richiesto è motivato dal degrado delle superfici di rivestimento in Marmo bianco, Verde di Prato e Rosso di Cintoia, evidenziato in particolare nelle mensole e negli elementi decorativi della terrazza sommitale.
collegio eugeniano: restauro e riallocazione della sede
Entro la fine di febbraio il cantiere per il restauro dello storico Collegio Eugeniano, situato in via dello Studio, arriverà a conclusione. L’edificio, che ospiterà la sede principale dell’Opera, è stato interamente finanziato dall’ente con una spesa di 13 milioni di euro ed è stato avviato nel settembre 2023. L’intervento ha riguardato un edificio di 1.600 mq derivante dall’unione di due corpi di fabbrica: il più antico risalente al Trecento fu costruito per lo Studium Generalis, la prima università fiorentina; il secondo, risalente all’inizio del Seicento, fu destinato all’accoglienza della comunità dei Padri Scolopi, impegnati nell’istruzione dei ragazzi poveri.
La collocazione del nuovo centro operativo dell’Opera consentirà il trasferimento degli uffici e della mensa aziendale entro giugno 2026, liberando spazi preziosi. L’intervento rientra nella strategia di gestione immobiliare volta a valorizzare edifici storici senza rinunciare a una presenza stabile nel contesto urbano.
museo dell’opera del duomo: ampliamento e nuove funzioni
Proseguono i lavori per l’ampliamento del Museo dell’Opera del Duomo. L’acquisizione del vicino Palazzo Compagni nel 2023 consentirà un incremento degli spazi espositivi da 6.000 mq a circa 11.000 mq, con percorsi di visita più lineari e integrati, spazi per mostre temporanee, una sala conferenze, una caffetteria con giardino e nuovi servizi dedicati ai visitatori. Le operazioni di restauro necessarie per ospitare le nuove sale sono iniziate nel 2023 e si estenderanno fino al 2030.
Il progetto architettonico è stato affidato allo studio Guicciardini & Magni Architetti, che ha collaborato con Adolfo Natalini per delineare un assetto museale moderno, funzionale e conforme ai territori circostanti. Per l’Opera si tratta di un investimento complessivo che comprende l’acquisto del Palazzo e la realizzazione delle nuove sale, stimato in 39 milioni di euro, ai quali si aggiungeranno i costi di restauro delle opere che verranno esposte nelle nuove strutture.
investimenti, finalità e impegno sociale
L’Opera di Santa Maria del Fiore investe oltre 60 milioni di euro in tre cantieri di rilievo, mettendo al centro la conservazione e la valorizzazione del patrimonio monumentale del Duomo di Firenze. L’obiettivo va oltre la tutela: la politica immobiliare orientata al patrimonio mira a evitare la speculazione e a preservare la funzione residenziale nel centro storico. Il trasferimento della sede nel Collegio Eugeniano permette di liberare spazi di circa 1.500 mq da destinare a nuove funzioni immobiliari, complessivamente valutate in 17 immobili a destinazione residenziale e commerciale. L’Opera ribadisce l’impegno culturale e sociale nel contesto urbano, oltre alla tradizionale vocazione turistica corrente, come testimoniano i visitatori e le attività eventi nel bilancio di sostenibilità.
figure chiave degli interventi
Nel contesto dei cantieri citati emergono figure e soggetti responsabili delle scelte progettuali e gestionali.
- Luca Bagnoli — presidente dell’Opera di Santa Maria del Fiore
- Guicciardini & Magni Architetti — studio incaricato della progettazione architettonica del museo
- Adolfo Natalini — architetto coinvolto nel progetto museale


