Pomodoro : Alessandria protagonista del confronto nel Nord Italia
Una riunione cruciale ha riunito il coordinamento del pomodoro da industria del Nord Italia per esaminare la situazione della filiera in vista della prossima campagna. L’incontro ha evidenziato la necessità di regole stabili e parametri oggettivi, al fine di tutelare il lavoro agricolo e garantire trasparenza nelle fasi di conferimento e lavorazione. L’assenza di un accordo quadro definito con l’industria di trasformazione resta un elemento di incertezza che incombe sull’impostazione operativa della filiera.
pomodoro da industria nord ovest: regole, parametri e trasparenza della filiera
pomodoro da industria tavolo di parma e posizioni delle parti
Nell’ambito del confronto, è stata esaminata la prima proposta avanzata dall’industria di trasformazione. L’attuale formulazione non soddisfa le esigenze della parte agricola, con particolare riguardo alla tabella di qualità, lo strumento che definisce i parametri di valutazione del prodotto conferito. I produttori hanno chiarito che la tabella è stata modificata solo nell’ultimo anno, su richiesta della parte agricola, con l’obiettivo di renderla più chiara, trasparente e oggettiva. Non esiste alcuna disponibilità a rimetterla in discussione.
pomodoro da industria stabilità dei parametri e pianificazione
Secondo Confagricoltura, la tabella di qualità deve rimanere un parametro stabile e oggettivo, capace di tutelare il lavoro degli agricoltori e di non dipendere da variabili quantitative difficilmente prevedibili prima della chiusura della campagna. Un tema centrale riguarda la necessità di allentare il legame fra parametri qualitativi e quantità prodotte, poiché negli ultimi anni si sono osservate oscillazioni significative che spesso non dipendono dalle scelte agronomiche degli operatori.
pomodoro da industria superfici coltivate e rendimento
I dati del distretto Nord Ovest mostrano un incremento delle superfici coltivate nelle province di Alessandria, Parma, Piacenza, Ferrara e Mantova: da circa 38.000 ettari nel 2021 a 45.000 ettari nel 2025. Contemporaneamente la produzione totale è diminuita, passando da circa 3 milioni di tonnellate nel 2021 a 2,4 milioni nel 2024, l’ultimo dato disponibile. In Piemonte l’aumento delle superfici è stato pari a +8%, mentre nell’Alessandrino, che concentra circa il 90% della produzione regionale, si registrano 3.512 ettari coltivati, accompagnati da un calo delle rese di circa 13%.
pomodoro da industria ragioni del calo e necessità di un sistema condiviso
La riduzione delle rese è attribuita in larga misura ai cambiamenti climatici e alla diffusione di fitopatologie, elementi non prevedibili al momento del trapianto e che rafforzano l’esigenza di un sistema di regole equilibrato e condiviso tra agricoltori e trasformatori.
pomodoro da industria accordo quadro e pianificazione
Al termine della riunione, l’intergruppo ha ribadito che, per giungere alla definizione dell’accordo quadro, restano inderogabili il rispetto delle regole comuni e una pianificazione rigorosa. Per i produttori alessandrini, protagonisti di uno dei territori chiave del comparto, la priorità è difendere certezze e trasparenza, evitando di trasferire sulle aziende agricole l’onere di dinamiche produttive sempre più complesse e condizionate da fattori esterni.
Tra i protagonisti citati durante l’incontro si evidenziano:
- Mauro Bianco (Coldiretti)