Pillola dimagrante: effetti su glicemia e colesterolo

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Pillola dimagrante: effetti su glicemia e colesterolo

Un nuovo approccio orale della classe Glp-1 viene confrontato con l’attuale alternativa disponibile sul mercato, offrendo indicatori chiave su controllo glicemico, perdita di peso e profili di sicurezza in una popolazione con diabete di tipo 2. L’analisi, condotta in uno studio di fase 3, coinvolge oltre 1.500 partecipanti provenienti da centri internazionali e valuta due dosaggi di un nuovo agonista Glp-1 contro due dosaggi di un Glp-1 orale consolidato, con follow-up di un anno.

orforglipron rispetto a semaglutide orale: risultati del trial Achieve-3 nel diabete di tipo 2

design e popolazione dello studio

Achieve-3 è uno studio clinico randomizzato, controllato, di fase 3 che confronta orforglipron (12 mg e 36 mg) con semaglutide orale (7 mg e 14 mg) su adulti con diabete di tipo 2 non adeguatamente controllato con metformina. In totale sono stati arruolati 1.698 partecipanti provenienti da 131 centri in Argentina, Cina, Giappone, Messico e Stati Uniti. L’osservazione si è svolta per 52 settimane. Orforglipron: somministrabile con o senza cibo, mentre semaglutide orale va assunto a stomaco vuoto.

efficacia glicemica e perdita di peso

Gli endpoint hanno indicato una superiorità di orforglipron rispetto a semaglutide orale per la riduzione di HbA1c in entrambe le dosi esaminate. Per quanto riguarda la perdita di peso, i partecipanti con peso iniziale medio di 97 kg hanno registrato una perdita del 6-8% con orforglipron contro 4-5% con semaglutide.

profilo di sicurezza e tollerabilità

Un aspetto rilevante riguarda la tollerabilità: l’interruzione dell’assunzione dovuta a eventi avversi si è verificata nel 9-10% dei soggetti trattati con orforglipron, rispetto al 4-5% nei gruppi di semaglutide. Gli eventi avversi principali hanno coinvolto principalmente il tratto gastrointestinale.

profili di rischio cardiovascolare e parametri correlati

Lo studio ha riportato miglioramenti clinicamente rilevanti rispetto al basale anche su parametri di rischio cardiovascolare, tra cui colesterolo non-Hdl, colesterolo Hdl, colesterolo Vldl, colesterolo totale, pressione arteriosa sistolica e trigliceridi.

considerazioni cliniche e prospettive

Gli autori hanno sottolineato che orforglipron potrebbe offrire una nuova opzione terapeutica per i pazienti con diabete di tipo 2 che preferiscono la somministrazione orale e non desiderano vincoli sull’assunzione di cibo o liquidi. L’opzione potrebbe offrire maggiore flessibilità nella gestione quotidiana della malattia e un profilo di efficacia superiore rispetto all’alternativa orale attuale.

persone coinvolte nello studio

  • Kenneth Custer
Categorie: NewsSalute

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