Pensioni marzo 2026: doppio aumento e arretrati, come cambiano i pagamenti

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Pensioni marzo 2026: doppio aumento e arretrati, come cambiano i pagamenti

Nel marzo 2026 cambiano alcuni elementi dell’erogazione delle pensioni: il cedolino riflette un incremento legato al sistema Irpef e a maggiorazioni sociali, insieme a possibili conguagli. L’erogazione segue un calendario definito e richiede attenzione al dettaglio degli importi.

pagamenti pensioni marzo 2026: calendario e aumenti

calendario di pagamento

Il pagamento è fissato per 2 marzo 2026, dato che il 1° marzo cade di domenica. Per chi riceve l’accredito sul conto corrente l’importo è disponibile a partire da quella data; per il ritiro in contanti presso gli uffici di Poste Italiane la calendarizzazione alfabetica resta valida e si svolge su più giorni.

  • a–c: 2 marzo 2026
  • d–k: 3 marzo 2026
  • l–p: 4 marzo 2026
  • q–z: 5 marzo 2026

aumenti e maggiorazioni previsti

Marzo beneficia di un doppio incremento. Il primo è legato alla riduzione del secondo scaglione Irpef, che passa dal 35% al 33% per redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro annui.

Il secondo incremento riguarda le maggiorazioni sociali, pari a circa 20 euro netti al mese, riconosciute ai pensionati con almeno 70 anni e agli invalidi civili totali maggiorenni con redditi contenuti. In tale importo sono inclusi gli arretrati di gennaio e febbraio 2026, rendendo il cedolino di marzo più sostanzioso.

perché l’importo può essere inferiore

Non tutti vedranno un aumento. Alcune situazioni comportano un importo inferiore rispetto ai mesi precedenti, principalmente a causa dei conguagli Irpef a debito dell’anno precedente, ancora recuperabili. Inoltre, da marzo a novembre riparte l’addizionale comunale in acconto per il 2026, che influisce sull’importo netto mensile. Date le trattenute e le nuove maggiorazioni, l’esito finale varia da caso a caso.

come verificare l’importo

Per evitare sorprese, è consigliabile controllare il cedolino nell’area riservata INPS. L’accesso è possibile tramite SPID, CIE o CNS e permette di verificare eventuali variazioni, aumenti o trattenute in anticipo.

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