Nutrizione come terapia nella gestione della malattia di Crohn
L’attenzione crescente verso il ruolo della nutrizione nella gestione della malattia di Crohn riflette una sempre maggiore consapevolezza clínica: chiedere al paziente di seguire carichi nutrizionali mirati, insieme alle terapie disponibili, può sostenere la remissione e migliorare la qualità di vita. In questa cornice, una campagna dedicata promuove una nutrizione integrata come parte fondamentale della terapia, offrendo strumenti e formazione ai professionisti per accompagnare i pazienti nel percorso di cura.
ruolo della dieta nelle terapie della crohn
interazione con i trattamenti biologici
Le evidenze indicano che la dieta, anche in combinazione con le terapie biologiche, può contribuire a mantenere o indurre la remissione nella malattia di Crohn. L’approccio nutrizionale non agisce in modo isolato, ma si integra alle terapie farmacologiche per potenziare gli esiti clinici e la stabilità della malattia.
impatto sull’ansia e sulla qualità di vita
La relazione tra alimentazione e benessere psicofisico assume rilievo: i dati indicano che una gestione dietetica mirata può influenzare positivamente l’ansia e la percezione di qualità di vita dei pazienti, offrendo una parte essenziale della terapia complessiva.
campagna piu crohnsapevoli: obiettivi e strumenti
La campagna Più Crohnsapevoli - Per una nutrizione consapevole è promossa da Modulen, alimento a fini medici speciali di Nestlé Health Science. L’iniziativa prevede la realizzazione in diverse regioni di corsi riservati ai gastroenterologi coinvolti nella gestione e presa in carico delle persone con malattie infiammatorie croniche intestinali (Mici). In collaborazione con Ig-IBD (Italian Group for the study of Inflammatory Bowel Disease), l’obiettivo è sensibilizzare pazienti e professionisti sull’importanza della nutrizione come parte integrante della terapia, con l’intento di migliorare gli outcome clinici e la qualità di vita.
importanza della nutrizione nel percorso di cura
Questo orientamento sottolinea la necessità di collegare l’alimentazione alle scelte terapeutiche e di favorire l’integrazione di professionisti dedicati. Una referenza dietistica specializzata risulta centrali per fornire indicazioni personalizzate, monitorare i progressi e supportare i pazienti nel rispetto delle esigenze cliniche e nutrizionali legate alla malattia.
Nel contesto descritto, i professionisti coinvolti negli incontri formativi lavorano per consolidare una pratica clinica in cui la nutrizione non è solo gestione dietetica, ma parte integrante della terapia complessiva.
Nel testo sono citati alcuni protagonisti della discussione clinica. Di seguito i nomi menzionati:
- Silvio Danese – direttore dell'Unità di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell’Irccs Ospedale San Raffaele di Milano