Multa milioni per pratiche commerciali ingannevoli online: cosa sono i patterns
Nel contesto del commercio digitale legato ai viaggi, emergono dinamiche di marketing che mirano a stimolare l’adesione a servizi di abbonamento attraverso elementi visivi e messaggi mirati. Si parla di pratiche progettate per accelerare la decisione d’acquisto, sfruttando sensazioni di urgenza e una comunicazione parziale o poco trasparente. L’intervento dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha evidenziato come tre realtà operanti nel settore della prenotazione di voli e soggiorni online abbiano impiegato tali contenuti per favorire l’iscrizione al servizio Prime e la permanenza, con effetti sulla libertà di scelta del consumatore e sull’equilibrio competitivo.
antitrust multa a edreams per pratiche scorrette con dark patterns
Secondo l’indagine, le aziende coinvolte, Vacaciones eDreams S.L., eDreams International Network S.L. ed eDreams S.r.l., hanno presentato l’offerta di Prime con informazioni ambigue riguardo le caratteristiche e i benefici, usando tecniche di time pressure e artificial scarcity per indurre una scelta rapida. È stato rilevato un contrasto tra la percezione degli sconti effettivi e la realtà delle condizioni offerte, nonché differenze di prezzo difformi in base al canale di atterraggio (diretto o attraverso siti metasearch) e allo stato di adesione al servizio.
La scelta del consumatore è stata influenzata anche dall’uso di una versione di abbonamento particolarmente onerosa; in particolare, è stata preselezionata la variante Prime Plus, più costosa tra le opzioni disponibili. Inoltre, per alcuni utenti non idonei al periodo di prova gratuita, l’iscrizione ha comportato un addebito immediato del prezzo annuale dell’abbonamento, senza una adeguata comunicazione preventiva. Queste condotte configurano pratiche di ingannevolezza e di aggressività commerciale, violando norme pertinenti del Codice del consumo.
punti chiave delle condotte
- preselezione della versione Prime Plus come opzione predefinita, favorendo la scelta più onerosa.
- addebito immediato del prezzo annuale per utenti non idonei al periodo di prova, senza informazione chiara.
- presentazione poco trasparente degli sconti e delle differenze di prezzo in funzione del percorso di accesso all’offerta.
- ostacolo al diritto di recesso mediante strategie di trattenimento attuate anche dal servizio clienti.
Le risultanze dell’istruttoria hanno portato all’irrogazione di una sanzione complessiva pari a 9.000.000 di euro, ripartita tra due profili di violazione. In particolare, una prima sanzione di 6.000.000 di euro è stata applicata per le condotte ingannevoli e aggressive che hanno influenzato la decisione d’acquisto, mentre una seconda sanzione di 3.000.000 di euro è stata inflitta per ostacolare l’esercizio del diritto di recesso durante e dopo il periodo di prova. Le condotte sono state accertate in relazione alle pratiche commerciali contestate nel contesto digitale, con riscontro nelle modalità di promozione e gestione dell’abbonamento Prime.