Mugello, sindaci e Regione Toscana collaborano per potenziare i servizi sanitari e sociosanitari
Nel Mugello si sta definendo un ambizioso percorso di miglioramento dei servizi sanitari e sociosanitari, promosso da Regione Toscana, dall’Azienda sanitaria locale e dalla Società della Salute, con il contributo decisivo dei sindaci dell’area. L’obiettivo consiste nell’accorciare i tempi di risposta, potenziare la prossimità delle cure e integrare effectivemente le diverse realtà del territorio, che si estende su una conduzione territoriale di frontiera tra l’Appennino toscano e la città metropolitana di Firenze.
organizzazione dei servizi sanitari nel mugello
Il percorso di riorganizzazione abbraccia i principali modelli di assistenza, dalla medicina di base alle strutture di comunità, fino all’ospedale locale. L’intervento mira a rafforzare l’identità sanitaria della zona, riferita a un ampio sistema che collega le competenze di medicina generale, pediatria, servizi sociali e organizzazione ospedaliera, con una particolare attenzione alla dimensione territoriale.
luoghi di collaborazione e protagonisti istituzionali
Durante un incontro nella sede della Società della Salute del Mugello sono stati messi al centro temi chiave quali la riorganizzazione della guardia medica, l’accesso alle liste d’attesa, le Case e gli Ospedali di comunità, oltre ai lavori in corso all’Ospedale del Mugello e alle relazioni tra medicina di famiglia e ambulatori di prossimità. Hanno partecipato esponenti di rilievo regionale e locali, insieme ai sindaci dell’Unione dei Comuni.
Tra i presenti si è distinto l’impegno di monia monni, assessora regionale al diritto alla salute e al sociale, valerio mari, Direttore generale della Asl Toscana Centro, e marco brintazzoli, Direttore di zona e della Società della Salute. In collegamento è intervenuto tommaso triberti, sindaco di Marradi e presidente dell’Unione dei Comuni Mugello. Hanno preso parte anche i vertici dell’Azienda sanitaria: lorenzo roti, Direttore sanitario aziendale, e rossella boldrini, Direttrice dei Servizi Sociali.
integrazione delle cure primarie e della continuità assistenziale
La riorganizzazione della guardia medica ha portato alla copertura di comuni dell’Alto Mugello, con particolari criticità legate a Palazzuolo e Marradi dovute alle caratteristiche territoriali e alla distanza dai servizi principali. Sono stati riconvertiti 12 ore settimanali a favore di Marradi (4 ore) e Palazzuolo (8 ore) grazie all’apporto di due medici: uno già titolare di Continuità Assistenziale e l’altro formato come Ruap (Ruolo Unico di Assistenza Primaria), che integra funzioni di medicina di base e continuità assistenziale.
ambito mugello est e ambito mugello ovest
Questo lavoro si accompagna al Progetto Ambito Territoriale Mugello Est, attivo da marzo 2025, che ha assicurato un’adeguata assistenza ai cittadini dell’ Alto Mugello Est (Palazzuolo, Marradi, Vicchio, Dicomano, Londa, San Godenzo e Borgo San Lorenzo) mediante ambulatori di prossimità gestiti dai medici di medicina generale AFT Mugello Est presso i presidi di Marradi e Palazzuolo. Altre sedi di continuità assistenziale restano attive a Firenzuola, Borgo San Lorenzo, San Piero e Dicomano. Per le zone carenti è stata annunciata la pubblicazione di 9 posti a ruolo unico per l’ambito Mugello Est e 6 posti per quello Mugello Ovest (Firenzuola, Barberino del Mugello, Scarperia e San Piero a Sieve). Le convocazioni per l’assegnazione sono previste la settimana successiva.
pediatri, medici di medicina generale e diagnostica
Per quanto riguarda i pediatri, l’organizzazione è stata definita in un unico ambito territoriale con un’associazione di AFT in associazione con i pediatri della zona Fiorentina Sud Est dell’USL Toscana Centro. Attualmente operano nel Mugello 6 pediatri di libera scelta con massimali fino a 1100 assistiti. Sulla diagnostica e sulle visite di primo accesso, i dati 2025 evidenziano un incremento della produttività rispetto agli anni precedenti: le prenotazioni hanno registrato un aumento di visite di primo accesso e di prestazioni diagnostiche, con una migliore performance rispetto all’area vasta. In particolare, la percentuale di prenotazioni erogate nei tempi nazionali risulta superiore nel Mugello (visite 91,40% vs 83,50%; diagnostica 95,30% vs 91%; tempo medio d’attesa 10,91 giorni vs 17,96 per le visite e 8,95 giorni vs 12,42 per diagnostica). Inoltre, il 56,22% dei casi riguarda visite specialistiche e diagnostica prenotate all’interno della zona di residenza, indicatore di una risposta territoriale efficace.
liste di attesa e interventi chirurgici
Le analisi mostrano una riduzione complessiva degli interventi chirurgici nell’anno 2025 rispetto agli anni precedenti, attribuibile principalmente alla chiusura programmata delle sale per i lavori di ristrutturazione in corso. La Regione Toscana ha fissato nuovi obiettivi strategici per recuperare le attività non eseguite entro il 30 giugno 2023. Grazie alle attività di ricontatto e verifica dei pazienti in lista d’attesa, è stato possibile abbattere del 95% la casistica chirurgica in lista prima di tale data, sebbene a gennaio 2025 l’utenza risultasse ancora in attesa di intervento.
lavori in corso: case e ospedali della comunità
In tutti i comuni del Mugello saranno realizzate Case della Comunità. Sono in fase di completamento le opere alle Case di Comunità di Borgo San Lorenzo e Dicomano e all’Ospedale di Comunità di Borgo San Lorenzo, finanziate con fondi PNRR. Verranno realizzati interventi anche sull’ex presidio San Francesco a Marradi e sulla Casa della Comunità di Palazzuolo. In programmazione invece quelli delle Case di Comunità di Barberino del Mugello, Firenzuola, Scarperia e San Piero, Vicchio.
Da circa un anno e mezzo l’ospedale del Mugello è oggetto di lavori di ristrutturazione e ampliamento con adeguamento sismico, articolati in 10 fasi operative fino al completamento previsto nel 2029, con l’obiettivo prioritario di garantire la continuità di esercizio. Oltre al cantiere principale, sono in corso ulteriori interventi: adeguamento delle due sale operatorie (in fasi per mantenere l’attività), ampliamento della terapia intensiva al Pronto Soccorso (6 posti letto, completamento entro maggio) e a marzo partiranno i lavori di radiologia per la sostituzione del secondo apparecchio.
Il quadro complessivo descrive una trasformazione mirata a rafforzare la capacità di risposta del territorio, con una forte attenzione alla gestione integrata delle risorse tra ospedale, assistenza primaria e servizi sociali.
partecipanti principali e ospiti presenti:
- Monia Monni
- Valerio Mari
- Marco Brintazzoli
- Lorenzo Roti
- Rossella Boldrini
- Leonardo Romagnoli
- Sara di Maio
- Massimiliano Amato
- Giampaolo Buti
- Andrea Badiali
- Marco Bottino
- Federico Ignesti
- Francesco Tagliaferri
- Tommaso Triberti


