La scienza incontra le scuole con il progetto STARDust

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La scienza incontra le scuole con il progetto STARDust

Il progetto STARDust mette in scena un intreccio tra teatro e ricerca, offrendo alle scuole una lettura accessibile della scienza attraverso linguaggi artistici e scenici. Dieci voci di donne ricercatrici guidano il racconto, trasformando l’esperienza di studio in un incontro dinamico tra pubblico giovane e frontiere della conoscenza.

stardust: spettacolo tra scienza e teatro

Il programma è pensato dall’Università di Pisa per rendere evidente il valore della ricerca femminile nel panorama scientifico. Le protagoniste, sette ricercatrici, diventano “ricercaTTrici” per mostrare come temi complessi possano essere comunicati in modo accessibile senza snaturare la profondità della materia. Lo spettacolo integra contenuti introduttivi della prima edizione e riflessioni presenti nella seconda, offrendo una cornice educativa completa.

stardust: luoghi, date e pubblico

Le rappresentazioni sono rivolte agli studenti delle classi terze, quarte e quinte delle scuole superiori di secondo grado e si svolgono gratuitamente previo iscrizione entro il 2 marzo. Le sedi previste sono Lucca, all’Auditorium San Francesco, martedì 3 marzo 2026 dalle 10.30 alle 12.30, e Pisa, alla Stazione Leopolda, sabato 14 marzo 2026 dalle 10.30 alle 12.30.

stardust: contenuti e linguaggi

Nella prima parte si prende per hand la percezione comune per dimostrare che ciò che vediamo non sempre corrisponde alla realtà, invitando a una lettura critica delle evidenze. Nella seconda parte, una filosofa, una scienziata, una informatica e una giurista discutono rischi, sfide e opportunità legate all’Intelligenza Artificiale, con la partecipazione di un ospite speciale: l’intelligenza artificiale generativa.

stardust: protagoniste e curatori

Il progetto è curato da figure di riferimento interne all’Università di Pisa e valorizza le donne che svolgono attività di ricerca, trasformandole da protagoniste della scienza a protagoniste della narrazione scenica. L’iniziativa nasce in un periodo dedicato simbolicamente al contributo femminile nel mondo scientifico, intrecciando memoria, presente e prospettive future della ricerca.

stardust: edizioni e continuità

La rassegna dialoga con le sessioni precedenti: la prima edizione, intitolata “La Mente: non è come sembra”, è stata presentata al Teatro Verdi di Pisa; la seconda, in rendering, è stata ospitata al Teatro 4 Mori di Livorno e ha approfondito il tema “L’intelligenza artificiale: battito e bit, il futuro in due chiavi”.

Nel frattempo, le attività di preparazione per l’edizione 2026 tessono una rete di collaborazione tra le ricercatrici passate e quelle attuali, offrendo un percorso comune di formazione e divulgazione. Per partecipare, docenti e classi devono completare le procedure di iscrizione previste dai bandi interni all’Ateneo, che garantiscono l’adesione gratuita all’evento e l’attestazione delle ore necessarie per i servizi di orientamento scuola–università.

Tra le protagoniste sul palco compaiono le seguenti ricercatrici:

  • Paola Binda
  • Caterina Di Pasquale
  • Veronica Maglieri
  • Chiara Magliaro
  • Francesca Naretto
  • Veronica Neri
  • Elettra Stradella
La scienza incontra le scuole con il progetto STARDust
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