Hospice di Empoli senza psicologo: l'Ordine regionale avverte sui rischi per le cure palliative

• Pubblicato il • 2 min
Hospice di Empoli senza psicologo: l'Ordine regionale avverte sui rischi per le cure palliative

In ambito delle cure palliative, la presenza di uno psicologo è una componente cruciale per la gestione della sofferenza nella sua dimensione globale: fisica, emotiva e relazionale. Ripercussioni di una decisione che limita questa presenza si manifestano non solo sul benessere del paziente, ma anche sul sostegno alle famiglie e sul clima operativo delle équipe sanitarie.

presenza dello psicologo nelle cure palliative: importanza e ruolo

Lo psicologo offre spazio all’elaborazione emotiva, sostiene i momenti di maggiore fragilità e accompagna lungo il percorso di fine vita, contribuendo ad affrontare la paura legata alla malattia e al termine della vita. Le équipe multidisciplinari, infatti, hanno un valore umano e professionale elevato e necessitano di competenze specifiche, incluse quelle psicologiche, per garantire una presa in carico completa. Il supporto psicologico non è un optional, ma una componente strutturale delle cure palliative.

La presenza di questa figura facilita l’interazione tra paziente, familiari e operatori, permettendo di affrontare temi delicati in modo adeguato e di sostenere la gestione delle emozioni all’interno del setting ospedaliero. Nell’ottica di una cura integrata, l’apporto psicologico è finalizzato a favorire una gestione più consapevole del percorso di cura e del vissuto vissuto dai caregiver, con un impatto positivo sul clima assistenziale.

conseguenze della mancata presenza e riflessi sull'assistenza

La rinuncia a una presenza psicologica negli hospice comporta un carico emotivo maggiore per gli altri professionisti, che si trovano a gestire sofferenze complesse e a fronteggiare rischi di burnout e di affaticamento professionale. La normativa nazionale riconosce il valore centrale della dimensione psicologica del malato che necessita di cure palliative, e l’assenza di questa attività può incidere sulla qualità complessiva delle prestazioni offerte alla comunità.

richiesta di riconsiderare la scelta da parte delle istituzioni

In rappresentanza delle istanze professionali, si sollecita un riesame della decisione presa dall’Asl Toscana Centro, valutando attentamente le ricadute sui pazienti, sulle famiglie e sui percorsi di cura. Il contributo dello psicologo resta una componente essenziale per preservare l’efficacia delle cure palliative e la coerenza della presa in carico multidisciplinare.

nominativi principali menzionati

  • Maria Antonietta Gulino – presidente dell’Ordine degli Psicologi della Toscana e del Consiglio nazionale
hospice empoli
Categorie: NewsSalute

Per te