Fumo causa 105 mila nuovi casi di tumore ogni anno in Italia
Una mobilitazione nazionale orientata a modificare le abitudini di consumo legate al tabacco è al centro di una campagna di iniziativa popolare. L’obiettivo è incrementare di 5 euro il prezzo di tutti i prodotti da fumo e da inalazione di nicotina, con l’intento di ridurre il tabagismo e di generare risorse utili per la prevenzione e le cure universali. In un arco di poco meno di due settimane, si è raggiunto un traguardo significativo di adesioni, testimoniando l’interesse pubblico verso una strategia di salute pubblica basata su misure fiscali mirate e su una maggiore consapevolezza dei rischi associati al consumo di tabacco.
5 euro contro il fumo: campagna di iniziativa popolare
chi può firmare e come procedere
tutti i cittadini maggiorenni hanno la possibilità di firmare sul portale istituzionale della giustizia, utilizzando Spid, Cie o CNS. La piattaforma ufficiale promuove una raccolta che, una volta raggiunte le firme necessarie, consente di presentare la proposta al parlamento. La campagna è promossa da Aiom (Associazione italiana di oncologia medica) insieme a Airc per la ricerca sul cancro, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione Aiom, offrendo un fronte unito a sostegno della prevenzione e dell’accesso alle cure innovative.
obiettivi e stato della raccolta
l’obiettivo principale è contrastare il fumo come fattore di rischio oncologico, con uno sguardo anche al finanziamento della prevenzione nel Servizio sanitario nazionale. Le firme raccolte superano di poco un decimo della soglia necessaria complessiva, stimando l’apporto di 50.000 firme entro i tempi previsti per la presentazione della tesi legislativa. Il messaggio trasmesso dall’iniziativa è chiaro: intervenire sui fattori di rischio modificabili permette di limitare i casi di tumore e di sostenere le spese per le terapie innovative.
impatto sanitario ed economico
secondo le analisi presentate, ogni anno in italia si registrano circa 105mila nuovi casi di cancro, rappresentando circa il 27% del totale nazionale attribuibile al fumo. Oltre a questa considerazione, la campagna evidenzia che più del 40% dei decessi oncologici è imputabile a fattori di rischio modificabili, tra cui fumo, alcol, dieta scorretta, sovrappeso e obesità. La spesa pubblica per la prevenzione nel 2023 è stata pari al 4,6% della spesa sanitaria, posizione inferiore rispetto ad altri Paesi europei. Nel discorso di contesto si citano dati sul ruolo della prevenzione nell’influire sul numero di casi e sull’onerosità delle cure innovative.
nella giornata dedicata, si sottolinea come la gestione globale della malattia stia attraversando una transizione verso terapie sempre più mirate, come immunoterapia e anticorpi farmaco-coniugati, che offrono nuove possibilità terapeutiche ma pongono sfide di sostenibilità per il sistema sanitario. Inoltre, emergono criticità legate all’organizzazione dell’assistenza oncologica, all’assenza di reti oncologiche regionali capillari e alla necessità di potenziare la formazione e il benessere degli operatori sanitari.
world cancer day e impegno per la cura e la ricerca
il tema globale della giornata è “United by Unique”, con l’obiettivo di riconoscere l’unicità di ogni individuo colpito dal cancro e di promuovere un approccio di cura che tenga conto degli aspetti emozionali, psicologici e sociali. Le stime globali segnalano un incremento dei nuovi casi di tumore, pari a 18,5 milioni nel 2023, e un aumento dei decessi (+74%) a 10,4 milioni. A livello italiano, sono stati evidenziati tagli strutturali, come 1.091 posti letto in oncologia persi negli ultimi dieci anni, e una diffusa carenza di figure chiave per la sperimentazione clinica e l’assistenza domiciliare. Si segnala inoltre che la quota di pazienti vivi a cinque anni dalla diagnosi è 63% per le donne e 54% per gli uomini, con un numero crescente di guarigioni che richiede un monitoraggio attento del percorso di cura e della sostenibilità delle terapie innovative.
il focus globale e nazionale rimane sull’equilibrio tra innovazione, accessibilità e benessere degli operatori sanitari, con un’attenzione particolare al ruolo dei caregiver familiari, stimato in milioni, e alle conseguenze psico-sociali della malattia. L’aggiornamento del quadro per il 2025 e le prospettive per il 2026 evidenziano una continua evoluzione delle terapie e una necessità di linee guida specifiche per la corretta sequenza di utilizzo dei farmaci.
oggi, sicuri passi avanti in termini di sopravvivenza e qualità della vita coesistono con sfide organizzative e finanziarie che richiedono azioni coordinate tra istituzioni, comunità scientifica e popolazione.
persone principali coinvolte
- Massimo Di Maio
- Rossana Berardi
- Francesco Perrone