Festival delle Rsa e centri disabili: l'altro Sanremo a Firenze
Nel periodo di febbraio Firenze e la sua area ospitano un festival dalle caratteristiche uniche, dove la scena non è dominata da nomi noti ma dall’espressività degli anziani nelle Rsa, delle persone con disabilità nei centri diurni e di chi vive condizioni di fragilità legate a percorsi di salute mentale nei centri psichiatrici. Il festival della canzone divergente propone un palcoscenico di scrittura collettiva e interpretazione, offrendo ai partecipanti l’opportunità di trasformare esperienze e sentimenti in contenuti musicali condivisi.
festival della canzone divergente: protagonisti non convenzionali
La manifestazione coinvolge diverse strutture e si sviluppa con momenti di creazione collettiva delle canzoni, guidati da operatori, animatori, musicisti e musicoterapisti presenti nelle strutture partecipanti. Il progetto è patrocinato dal Comune di Firenze ed è stato ideato da Nicola Corti, animatore e musicista, con il sostegno di interlocutori istituzionali e associativi che collaborano per offrire un percorso creativo accessibile.
strutture partecipanti e laboratori
- Rsa San Giuseppe
- Rsd Suor Ambrogina
- Rsp Madre Fernanda
- Cddc Athena
- Rsa San Silvestro
- Rsa Chiarugi
- Rsa GIgnoro
- Rsa Paolo VI
- Rsa Delfino
percorso creativo e impatto sulla comunità
In ciascuna sede, gli ospiti hanno composto brani originali che affrontano temi legati alla vita quotidiana, al superamento delle difficoltà o alla gratificazione momentanea delle piccolegiornate. Il lavoro di scrittura prevede la ricerca di parole, la costruzione di rime semplici e l’esplorazione di melodie che possano essere cantate in gruppo, con strumenti musicali coordinati dagli operatori. Il risultato è una produzione condivisa che crea una nuova dimensione di appartenenza tra residenti, volontari, staff e visitatori.
Secondo la direttrice del Consorzio Zenit, la collaborazione tra strutture e figure professionali favorisce la formazione di una reale famiglia comunitaria, capace di accogliere la fragilità come componente integrante della vita quotidiana. La pratica musica-terapia, già esistente nelle strutture, è stata estesa con una componente di composizione originale che ha aumentato l’engagement degli ospiti e la profondità espressiva dei brani.
programma e chiusura
Il progetto si concluderà con un evento finale programmato per giovedì 19 febbraio alle ore 15, presso il teatro La Fiaba in via delle Mimose 12, all’Isolotto. In questa occasione saranno eseguite le otto canzoni più meritevoli tra quelle realizzate, valorizzando le performance collettive degli interpreti.
ruolo della comunità e sostegno alle fragilità
Il festival viene promosso con la partecipazione di enti territoriali e cooperative che sostengono il progetto fin dalla fase iniziale. La partnership tra enti pubblici e privati facilita la realizzazione di attività musicali accessibili, che permettono agli ospiti di vivere momenti di condivisione e di riflessione sulle proprie esperienze, stimolando una gestione della fragilità centrata sull’accoglienza e sulla dignità di ciascun individuo.
Figure chiave del progetto:
- Nicola Corti
- Paolo Pizziolo
- Valentina Blandi
