Donna salvata poliziotto dopo malore durante la messa a Signa

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Donna salvata  poliziotto dopo malore durante la messa a Signa

Durante una celebrazione religiosa in una chiesa di Signa, un malore improvviso ha rischiato di trasformarsi in una situazione critica. La prontezza di riflessi e la calma professionale hanno permesso di innescare immediatamente le linee d’intervento salvavita: un medico presente tra i fedeli e un agente della polizia di stato hanno coordinato le fasi iniziali, recuperando un defibrillatore esterno e avviando le procedure previste. L’intervento è stato caratterizzato da una serie di azioni mirate e tempestive, che hanno permesso di mantenere la situazione sotto controllo fino all’arrivo del personale sanitario.

malore durante la messa a signa: intervento di polizia e medico

Durante la funzione, la signora Sandra è crollata a terra priva di sensi. Un medico presente ha prestato i primi soccorsi, mentre il sovrintendente Paolo Palli ha reagito immediatamente: entrando nella chiesa, ha notato la presenza di un defibrillatore (DAE) all’esterno e ha recuperato l’apparecchiatura per fornire assistenza. Una volta rientrato, Palli ha applicato le piastre e ha seguito il protocollo BLSD. La combinazione della scarica del defibrillatore e delle manovre salvavita ha consentito alla donna di riprendere conoscenza prima dell’arrivo del personale sanitario.

La protagonista è stata quindi trasferita d’urgenza all’ospedale di Careggi per ulteriori accertamenti e cure immediate. Dopo alcuni giorni di ricovero, Sandra è stata dimessa: nel consueto spirito di comunità, il soccorritore ha avuto un primo incontro in ospedale con una stretta di mano che ha suggellato un salvataggio accolto con gratitudine dall’intera comunità di Signa.

malore durante la messa a signa: intervento tempestivo

Il tempestivo intervento è stato possibile grazie alla presenza di una figura sanitaria tra i presenti e al rapido recupero dell’attrezzatura salvavita. La manovra di rianimazione è stata eseguita nel rispetto delle procedure standard, con coinvolgimento immediato delle risorse disponibili nel luogo di culto.

malore durante la messa a signa: trasporto e percorsi di cura

Il trasferimento al pronto soccorso ha avviato il percorso diagnostico e terapeutico necessario. In ospedale è proseguita l’assistenza, fino alla dimissione che ha chiuso una sequenza di interventi mirati a stabilizzare le condizioni della paziente e a predisporre i controlli successivi.

malore durante la messa a signa: ruolo del defibrillatore e delle manovre salvavita

Il defibrillatore reperito all’esterno della chiesa ha costituito l’elemento chiave dell’intervento. La scarica energetica e le manovre di supporto vitale hanno permesso di ristabilire la coscienza, mitigando i rischi associati al malore. L’iter è proseguito con l’assistenza del personale sanitario che ha accompagnato la paziente fino al careggiamento ospedaliero, dove sono state confermate le condizioni di stabilità.

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Categorie: SaluteCronaca

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