Diritti o rovesci ma pari: Katia Beni e Benedetta Giuntini in scena al Teatrodante Carlo Monni

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Diritti o rovesci ma pari: Katia Beni e Benedetta Giuntini in scena al Teatrodante Carlo Monni

Un percorso che intreccia diritti, stereotipi di genere e pari opportunità trova espressione in una pièce scritta e interpretata da Katia Beni e Benedetta Giuntini, due artiste toscane note per la loro verve scenica. La rappresentazione unisce comicità e riflessione, accompagnando lo spettatore in un percorso che mette a fuoco temi legati al corpo, all’età e ai ruoli all’interno del mondo dello spettacolo, senza rinunciare a una lettura critica della realtà.

diritti, stereotipi di genere e pari opportunità raccontati con comicità e ironia

La produzione, portata in scena dal Teatri d’Imbarco, mette al centro un confronto tra una giornalista, a tratti impulsiva, e un’attrice comica, a tratti sorprendentemente lucida. Il dialogo attraversa esperienze di lavoro e di vita, esplorando come comunicazione, immagine e ruoli codificati influenzino la parabola professionale nel settore dello spettacolo.

Con ritmo incalzante, la messa in scena alterna gag, monologhi e scambi serrati, costruendo una galleria di scene che passano dalla comicità a riflessioni semi-serie ma profonde su discriminazioni e diritti violati. L’approccio avanzato trasform la risata in uno strumento per smontare luoghi comuni e restituire complessità a temi ancora aperti, dimostrando che l’ironia può essere una leva di consapevolezza e cambiamento.

Lo spettacolo nasce da una commissione legata a un convegno dedicato alle donne, ai diritti e alla parità di genere, con l’obiettivo di offrire una lettura leggera ma incisiva su conciliazione tra vita privata e lavoro, body shaming, violenza sulle donne, discriminazione per età e presenza femminile nella scienza. Il risultato è una proposta che invita al coinvolgimento attento del pubblico, stimolando una riflessione critica senza rinunciare all’intrattenimento.

un dialogo tra una giornalista e un’attrice comica

Il testo scenico sviluppa un confronto dinamico tra due figure distinte: una cronista impegnata nell’analisi della scena e un’attrice capace di scaldare l’audience con la battuta pronta. Il gioco tra narrazione e ribaltamento di ruoli consente di affrontare temi di impegnativa attualità con un linguaggio diretto e accessibile, mantenendo sempre al centro l’esperienza delle protagoniste.

linguaggio, ritmo e obiettivi

Il tono rimane agile e contemporaneo, capace di coinvolgere un pubblico ampio e trasversale, con attenzione particolare a giovani e a chi segue le dinamiche di genere. La cornice narrativa si propone di offrire non solo divertimento, ma anche una nuova chiave di lettura sulle dinamiche di potere, sull’equità e sulla presenza femminile nel contesto professionale.

Le attività del Teatrodante Carlo Monni, sensibile alle tematiche sociali e ai diritti, si sviluppano attraverso una gestione che sostiene progetti di cultura e impegno civico. L’iniziativa è sostenuta da enti locali e dalla stampa, con l’obiettivo di favorire un dialogo autentico tra pubblico e scena, valorizzando una programmazione attenta alle pari opportunità e alla parità reale tra generi.

Nel cast e nel contesto creativo emergono figure chiave coinvolte nel progetto:

  • Katia Beni — interprete e coautrice
  • Benedetta Giuntini — interprete e coautrice
  • Piero Pelù — consulente artistico
  • Sandra Gesualdi — direttrice della Fondazione
Diritti o rovesci ma pari: Katia Beni e Benedetta Giuntini in scena al Teatrodante Carlo Monni
Categorie: TV e Spettacolo

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