Cruciani esplode in diretta: "Fate schifo" - il video diventa virale
"Volete coprire i violenti a tutti i costi! Fate schifo!"
— Dritto e rovescio (@Drittorovescio_) February 5, 2026
Giuseppe Cruciani ad Annalisa e Luca (attivisti)#drittoerovescio pic.twitter.com/ZDuTYj8bT0
Una puntata di Dritto e Rovescio trasmessa su Rete 4 ha ospitato un confronto acceso tra il conduttore Giuseppe Cruciani e alcuni attivisti riguardo alla manifestazione torinese contro lo sgombero di Askatasuna, nello scenario delle violenze avvenute durante l’evento. L’intervento pubblico ha posto l’accento su questioni di responsabilità e di ordine pubblico in relazione agli episodi di aggressione ai danni delle forze dell’ordine.
Cruciani ha formulato una domanda diretta su come procedere nei confronti di chi ha commesso violenze, ricordando l’episodio in cui un poliziotto è stato aggredito con martelletti e spranghe e chiedendo quale sorte spetti agli aggressori, la galera o meno. L’interlocutore ha risposto che la decisione in tali casi spetta al giudice e non a una valutazione shown in televisione, evidenziando la necessità di un iter giudiziario.
La tensione è emersa con chiarezza quando Cruciani ha insistito su una risposta netta, chiedendo se chi ha aggredito debba andare in galera, senza ottenere una risposta immediata dall’altra parte e accusando una presunta copertura dei violenti da parte degli attivisti presenti.
confronto tra cruciani e attivisti in studio
In seguito, una seconda interlocutrice ha condannato l’azione contro il poliziotto, pur mantenendo la posizione che la condanna debba essere pronunciata dal giudice nel rispetto delle procedure. Cruciani ha ribadito il principio che la responsabilità penale di chi aggredisce un agente non può dipendere dall’opinione pubblica, ma dall’esito del processo.
La discussione ha messo in luce una contrapposizione tra chi invoca misure più drastiche per gestire la violenza e chi richiama al rispetto delle prerogative procedurali, offrendo una lettura della dinamica televisiva associata a fatti verificatisi durante la manifestazione torinese e all’escalation di violenza contro gli operatori di polizia.
Nel complesso, la trasmissione ha evidenziato una linea di dibattito centrata sulla necessità di equilibrio tra repressione e corretto iter giuridico, mantenendo costante l’attenzione sui fatti presentati e sulle posizioni espresse dai partecipanti.
