Crolla il credito per le PMI pisane: nel 2025 erogati quasi 80 milioni in meno
La dinamica del credito per le piccole imprese resta una criticità chiave per la crescita locale, con ripercussioni dirette sulla liquidità e sulle prospettive di sviluppo. I dati più recenti indicano una contrazione degli impieghi vivi erogati alle PMI di Pisa e della provincia, evidenziando una fragilità marcata nelle realtà con meno di 20 addetti.
credito alle pmi: difficoltà persistenti e impatti
andamento degli impieghi vivi nel 2025 in pisa e provincia
Nel 2025 gli impieghi vivi erogati alle imprese di Pisa e provincia risultano pari a 3.697 milioni di euro, contro i 3.776 milioni del 2024, con un calo complessivo di 79,7 milioni, pari al 2,1% in meno rispetto all’anno precedente, in linea con la media regionale (-2,3%).
Gli impieghi vivi alle imprese con meno di 20 addetti di Pisa e provincia ammontano a 716 milioni di euro, rispetto ai 777,8 milioni del 2024, con una riduzione netta di 61,8 milioni, quasi l’8%. Le realtà con maggiori dimensioni registrano invece segni differenti.
chi soffre di più tra le PMI e perché
La dinamica descritta mette in luce una divergenza tra imprese di minori dimensioni e aziende strutturate: la prima categoria subisce una contrazione più accentuata degli strumenti di finanziamento, in un contesto in cui la presenza di banche e linee di credito risulta meno favorevole. Nella provincia di Pisa il quadro si presenta particolarmente sfaccettato: una quota significativa di imprese resta con meno di 9 addetti.
fattori di ostacolo principali per le pmi
Tra i motivi di difficoltà segnalati dalle pmi emergono anche elementi accessori legati al finanziamento, come le spese d’istruttoria, e un peggioramento delle condizioni associate alla durata del credito. Le imprese temono un peggioramento della liquidità e una riduzione delle prospettive commerciali e di crescita, accompagnata da una minore propensione a richiedere nuovi finanziamenti.
spese d'istruttoria e durata del credito
Gli elementi accessori legati all’ottenimento del finanziamento incidono in modo significativo sull’appeal delle proposte di credito, soprattutto per le micropmi. Le condizioni contrattuali tendono a inasprirsi in termini di tempo di validità e di costi associati al processo di istruttoria.
conferme dai dati regionali e prospettive
È evidente come la tendenza positiva sia limitata alle imprese di dimensioni maggiori, mentre le microimprese continuano a registrare rallentamenti. A livello nazionale, la quota di aziende con meno di 20 addetti resta dominante, e la quota con meno di 9 addetti è significativa. La fotografia resta allineata con la realtà regionale e richiede interventi mirati per evitare un ulteriore deterioration della liquidità e delle opportunità di crescita.
figura citata nel testo
- Federico Pieragnoli
