Consiglio comunale di Empoli: interrogazione sul boicottaggio dei farmaci Teva

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Consiglio comunale di Empoli: interrogazione sul boicottaggio dei farmaci Teva

Un dibattito cittadino su etica, salute pubblica e pratica professionale caratterizza la gestione delle farmacie comunali, a seguito di una mozione approvata a fine novembre 2025 che prevedeva interventi su collaborazioni con enti israeliani. Il tema ha alimentato interrogazioni e confronti tra gruppi consiliari, focalizzandosi su come tradurre sul territorio l’impegno assunto e su quale sia l’approccio corretto nell’uso dei farmaci di origine israeliana, in particolare quelli di Teva. L’attenzione è rivolta alla concreta applicazione politica, alle norme etiche professionali e alle pratiche di dispensazione nelle farmacie comunali.

boicottaggio farmaci teva nelle farmacie comunali: stato dell’applicazione

La decisione assunta dal consiglio comunale mirava a incidere sul meccanismo di distribuzione dei farmaci di origine israeliana, ma l’esecuzione pratica è stata oggetto di cautela e analisi. Il dibattito ha posto l’accento sul fatto che la somministrazione e l’informazione al paziente debbano mantenere coerenza con i protocolli professionali, senza imposizioni sul singolo marchio tramite circolari nei luoghi di vendita.

boicottaggio farmaci teva: contesto e decisioni del consiglio

Nel corso della discussione, il consigliere Leonardo Masi ha evidenziato la differenza tra intenzione politica e pratica operativa: se inizialmente si era previsto che le farmacie comuni non vendessero farmaci Teva, l’attuale situazione mostra una persistenza della disponibilità del prodotto. Si è ritenuto necessario verificare se l’impegno assunto potesse essere tradotto in azioni concrete e tempestive sul territorio.

boicottaggio farmaci teva: comportamento delle farmacie comunali

Secondo il vicesindaco Nedo Mennuti, farmacisti e medici operano entro codici etici e ordini professionali che non permettono di imporre boicottaggi tramite circolari o segnali visibili nelle farmacie. L’accordo operativo prevede che, in caso di prescrizione di una marca specifica, il farmacista proceda all’erogazione; se viene indicato un prodotto di marca e il paziente accetta un generico, il farmacista informa e propone l’opzione generica. Se il cliente accetta tutti i generici, non viene più proposto Teva. Tuttavia, Mennuti aggiunge che nelle farmacie comunali tale indicazione non sarebbe sempre rispettata, e ha promesso un richiamo al dirigente per assicurare un corretto comportamento.

In presenza di una prescrizione che specifica una marca vicino al prodotto Ramipril (esempio Triatec), la procedura resta in linea con l’indicazione: se si opta per un generico, occorre informare e offrire alternative, evitando di imporre Teva quando non richiesto dal paziente.

boicottaggio farmaci teva: posizioni della giunta e riferimenti istituzionali

La discussione ha anche toccato temi di coerenza tra deliberazioni e azioni sul territorio. Mennuti ricorda che, a livello internazionale, il Consiglio ha avviato iniziative diverse, tra cui il riconoscimento dello Stato di Palestina e l’adesione a reti di enti territoriali per i diritti del popolo palestinese, nonché una missione ufficiale con consequenti restituzioni delle impressioni da parte della presidenza del Consiglio e degli altri membri. L’Amministrazione ha reso noto che le adesioni hanno incontrato difficoltà legate alle pressioni di organismi professionali, con riferimenti all’Ordine dei farmacisti che hanno indotto una riposizione di alcune posizioni.

Nel dibattito è stata chiusa la riflessione con una considerazione sull’esito della mozione: la tempo di attuazione e l’impegno di monitoraggio devono essere aumentati, anche confrontandosi con esempi di altri comuni in cui manifesti o attestazioni pubbliche hanno promosso boicottaggi o linee di condotta distinte. Si chiede quindi una maggiore attenzione dall’amministrazione sull’applicazione della mozione e sulla disponibilità dei farmaci Teva da banco nelle farmacie cittadine, indipendentemente dalle prescrizioni in corso.

In chiusura, il dibattito ha evidenziato la necessità di armonizzare la volontà politica con le norme professionali, preservando la libertà di scelta del paziente e la trasparenza informativa nelle farmacie.

personaggi citati nel dibattito:

  • Leonardo Masi
  • Nedo Mennuti
Consiglio comunale di Empoli: interrogazione sul boicottaggio dei farmaci Teva
Categorie: PoliticaSalute

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