Cani e gatti sempre più cari: i costi annuali che spaventano
Nel contesto delle spese dedicate alla cura degli animali domestici, emergono dati chiari su cifre annuali e tendenze che interessano proprietari di cani e gatti. L’analisi condotta all’inizio del 2026 fotografa le principali voci di costo e le dinamiche che hanno caratterizzato l’anno precedente, offrendo uno sguardo concreto sulle scelte di gestione del budget familiare e sulle possibili forme di protezione economica.
costi di gestione per cani e gatti: principali voci di spesa nel 2025
cani: principali voci di spesa annuali
- cibo: in media 358 euro all’anno
- pet sitter / asilo: circa 202 euro
- spese veterinarie: intorno a 193 euro
gatti: principali voci di spesa annuali
- cibo: circa 240 euro all’anno
- spese veterinarie: circa 107 euro
- lettiere / sabbie e traverse: circa 82 euro
andamenti e rincari nel 2025
Secondo l’indagine, i controlli veterinari hanno registrato gli aumenti più consistenti, con una variazione media di +44 euro per animale all’anno. Seguono il costo del cibo (+27 euro) e l’assicurazione (+20 euro), posizionandosi come le voci che hanno subito i rincari principali rispetto all’anno precedente.
cambiamenti di comportamento dei proprietari
Lo scenario ha spinto una quota significativa di proprietari a modificare le proprie abitudini di spesa: circa 2,4 milioni cercano regolarmente sconti o promozioni, o acquistano formati scorta (1,9 milioni). Per motivi economici, quasi 4 milioni hanno rinunciato o rimandato visite veterinarie o esami diagnostici per cani e gatti.
Una prospettiva utile è l’assicurazione: l’esperienza di protezione costi sta crescendo, con una quota di proprietari che ha già attivato una polizza pari a circa 22% del totale. In prospettiva, oltre 2,9 milioni hanno dichiarato l’intenzione di sottoscriverla a breve. Le polizze disponibili sul mercato offrono coperture complete a costi contenuti, con premi mensili inferiori ai 20 euro che integrano assistenza sanitaria e responsabilità civile.
In sintesi, le spese legate a cibo, servizi di cura e assistenza veterinaria incidono in modo marcato sul budget familiare degli abitanti con animali, con una tendenza al rialzo nei costi di gestione e un crescente ricorso a misure di contenimento dei costi e a forme di protezione assicurativa per mitigare gli imprevisti.