Camminare riduce il rischio di infarto: basta poco per proteggere il cuore

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Camminare riduce il rischio di infarto: basta poco per proteggere il cuore

Il camminare, attività semplice e quotidiana, si distingue per la sua capacità di influire positivamente su cuore, pressione e metabolismo. I dati raccolti mostrano che la durata della camminata entra in gioco in modo determinante, anche al di là del conteggio dei passi: lo stile di movimento e la continuità dell’attività possono modulare significativamente il rischio di patologie cardiache.

camminare e salute cardiaca: relazione tra durata e beneficio

Lo studio ha coinvolto 33.560 adulti nel Regno Unito, di età compresa tra 40 e 79 anni, tutti con una soglia di cammino che supera quotidianamente 8000 passi. I partecipanti sono stati classificati in gruppi in base alla lunghezza delle camminate:

  • meno di 5 minuti di cammino continuo, corrispondenti al 43% del campione
  • 5-10 minuti di cammino continuo, pari al 33,5%
  • non superato 15 minuti, per un 15,5%
  • oltre 15 minuti di cammino continuo, rappresentanti l'8%

Le conclusioni indicano che le persone in grado di camminare per periodi più lunghi hanno un rischio inferiore di patologie cardiache. Non è necessario completare una maratona: camminare almeno 15 minuti senza sosta viene indicato come l’obiettivo ideale, equivalente a circa 1500 passi e in grado di costituire un allenamento efficace per il cuore. Anche chi è meno attivo, con una media quotidiana superiore a 5000 passi, può beneficiare delle camminate più lunghe, che contribuiscono in modo significativo alla riduzione dei rischi di patologie cardiache e di mortalità.

In sintesi, non conta soltanto la quantità di passi, ma anche come ci si muove. È possibile coprire una distanza limitata nell’arco della giornata, purché le camminate vengano prolungate nel tempo, per un periodo medio adeguato. Gli esperti suggeriscono di mirare a un intervallo di 10-15 minuti di camminata continua, quando è possibile.

Secondo gli autori, la qualità della camminata riveste un ruolo cruciale quanto la quantità. Questo breve profilo di risultati evidenzia che anche persone con stile di vita sedentario possono massimizzare i benefici per la salute del cuore modificando le proprie abitudini di camminata.

un estratto delle considerazioni chiave è riassunto dall’in tema autore:

professor Emmanuel Stamatakis, co-autore dello studio, sintetizza così i riscontri.

personale di riferimento:

  • Emmanuel Stamatakis — professore e co-autore
Categorie: Salute

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