Bonus per gli over 80: requisiti e modalità di richiesta
La tutela degli anziani non autosufficienti richiede strumenti mirati e tempestivi. In questo contesto si inquadra la Prestazione Universale, un sostegno economico riservato agli over 80 che necessitano di assistenza continua. Gestita dall’INPS, la misura resta in vigore fino al 31 dicembre 2026 e integra l’indennità di accompagnamento con un assegno di assistenza destinato a coprire i costi legati all’assistenza domiciliare.
prestazione universale: requisiti, importo e componenti
Per accedere alla Prestazione Universale è necessario soddisfare tre condizioni principali: età minima di 80 anni, stato di non autosufficienza totale e un ISEE entro i limiti stabiliti dall’INPS. La prestazione si compone di due parti distinte: indennità di accompagnamento, quota base di sostegno prevista dalla legge, e assegno di assistenza, un contributo mensile aggiuntivo fino a 850 euro che completa il sostegno economico.
Il contributo aggiuntivo non viene erogato automaticamente: è legato alle spese effettivamente sostenute per l’assistenza, che devono essere documentate e caricate nella procedura online dell’INPS. Tra le voci ammesse rientrano:
- assistenza di lavoratori domestici regolarmente assunti con mansioni di cura
- servizi socioassistenziali come igiene personale, pasti a domicilio, trasporto per visite, supporto nella gestione domestica e accompagnamento
- servizi sociali di sostegno relazionale, telesoccorso e teleassistenza
prestazione universale: come presentare la domanda
La richiesta va presentata online sul portale INPS utilizzando SPID, CIE o CNS. In alternativa è possibile rivolgersi ai patronati per assistenza nella compilazione. Durante la procedura è previsto un questionario obbligatorio volto ad attestare la gravità del bisogno assistenziale. Una volta accolta la domanda, è necessario trasmettere la documentazione delle spese entro 30 giorni per consentire l’erogazione mensile.
prestazione universale: validità e impatto
La Prestazione Universale resta uno strumento essenziale per attenuare l’impatto economico dell’assistenza agli anziani non autosufficienti, con una validità sperimentale fino alla fine del 2026. L’obiettivo è garantire un supporto continuato alle famiglie che convivono con bisogni di cura e accompagnamento quotidiano, offrendo una risorsa aggiuntiva rispetto all’indennità di accompagnamento.
