Aumenti e nuove regole NASpI 2026: quanto spetta dopo la circolare
Con l’avvio del 2026 si delineano aggiornamenti mirati sull’ammortizzatore NASpI, pensati per adeguarlo al costo della vita e per introdurre maggiore flessibilità nella gestione della prestazione. La circolare INPS ufficializza cambiamenti su importi, soglie e modalità di fruizione, ponendo l’attenzione sia sul sostegno economico sia sul reinserimento nel mercato del lavoro.
aumenti naspi 2026 e nuovo calcolo dell’importo
Il massimale mensile dell’indennità cresce fino a 1.584,70 euro lordi, frutto della rivalutazione ISTAT pari a +2,1%. Restano invariati i requisiti di accesso, che prevedono almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti la disoccupazione.
Il calcolo della NASpI continua a basarsi sulla retribuzione media imponibile degli ultimi quattro anni. L’indennità è pari al 75% della retribuzione media fino alla soglia di 1.456,72 euro mensili. Per la parte eccedente, viene riconosciuto il 25% della differenza, sempre nel rispetto del nuovo tetto massimo. In questo modo la prestazione è modulata in modo proporzionato, offrendo una protezione particolare ai redditi medio-bassi.
è confermata anche la riduzione progressiva del 3% dell’importo a partire dal sesto mese di fruizione, con rinvio della misura all’ottavo mese per i lavoratori con più di 55 anni, garantendo una tutela prolungata.
cumulo con lavoro e nuove tutele nel 2026
La gestione della NASpI diventa più flessibile: chi accetta un contratto subordinato inferiore a sei mesi non perde automaticamente l’indennità, ma questa viene sospesa e riattivata al termine del rapporto. Una scelta pensata per favorire il reinserimento nel mercato del lavoro senza penalizzazioni immediate.
Per chi avvia un’attività autonoma o un’impresa individuale con reddito annuo inferiore a 8.500 euro, la NASpI resta compatibile, ma è ridotta in misura pari all’80% del reddito dichiarato. In tali casi è fondamentale comunicare all’INPS il reddito presunto entro 30 giorni tramite il modello NASpI-COM, pena la decadenza dal beneficio.
Nel complesso, la NASpI 2026 si conferma come strumento di protezione sociale, potenziato negli importi e più attento alle esigenze di chi alterna periodi di lavoro e disoccupazione.
