Addio ad Angela Luce, icona della canzone e del cinema napoletano
Una figura poliedrica della scena napoletana, Angela Luce ha intrecciato teatro, cinema e musica per oltre sei decenni, lasciando un segno indelebile nella tradizione locale e nel patrimonio dello spettacolo italiano.
angela luce: icona della tradizione napoletana tra cinema, teatro e musica
origine e formazione
nata a napoli il 3 dicembre 1937 con il cognome di nascita Angela Savino, crebbe in una città ancora aperta alle ferite del dopoguerra e all’espressione artistica popolare. già giovane fu attratta dall’anima musicale della città, partecipando alla Piedigrotta Bideri a soli quattordici anni con la canzone “Zì Carmilì”, presentandosi con il proprio cognome. Da quell’esordio nacque un percorso artistico destinato a consolidarsi nel tempo, fondendo voce calda e presenza scenica magnetica.
la carriera nel cinema
Il cinema la scoprì nel 1958 con Ricordati di Napoli di Pino Mercanti. Nei decenni successivi partecipò a pellicole che fanno parte della storia della commedia all’italiana, tra cui Il vedovo (1959) di Dino Risi e Signori si nasce (1960) di Mario Mattoli. Lavorò accanto a grandi nomi come Totò, Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Nino Manfredi e Marcello Mastroianni, entrando in ruoli di rilievo anche in titoli quali Anonima cocottes, Peccati d’estate e Divorzio alla siciliana. Negli anni sessanta e settanta intensificò le collaborazioni, con apparizioni in Lo straniero di Luchino Visconti (1967) e, successivamente, nel mondo pasoliniano de Il Decameron (1971). Il ruolo in Malizia (1973) di Salvatore Samperi le valse la Medaglia d’oro all'Anteprima del Cinema Mondiale di Saint-Vincent.
Il riconoscimento più significativo arrivò nel 1996 con il David di Donatello come migliore attrice non protagonista per L'amore molesto, diretto da Mario Martone, opera che contribuì al successo internazionale del film. Nel 2006 fu nuovamente candidata al Nastro d’Argento per La seconda notte di Pupi Avati.
la musica
Parallelamente al cinema, partecipò al Festival di Sanremo nel 1975, classificandosi al secondo posto con “Ipocrisia”, brano che divenne tra i suoi signature. Fu presente a Un disco per l’estate nel 1973 e nel 1975, e al Festival di Napoli dove nel 1970 arrivò seconda con “’O divorzio”. La sua discografia comprende album degli anni settanta come Che vuò cchiù e Cafè Chantant, fino a Luce per Totò (2009). Fu autrice di testi, tra cui “Voglia” su musica di Angelo Fiore, premio Unicef nel 1984.
il teatro
Il teatro fu il suo amore più grande. Giovane fu scritturata da Eduardo De Filippo, con cui lavorò per quattro anni, interpretando ruoli centrali del repertorio eduardiano e partecipando alla registrazione televisiva de Il contratto (1981) per la Rai. Collaborò anche con Peppino De Filippo e Nino Taranto, portando la tradizione napoletana sui palcoscenici internazionali: Wiesbaden, Parigi (Théâtre Sarah Bernhardt), Londra (Old Vic), Buenos Aires e New York. In fiction Rai fu presente in numerosi sceneggiati di successo, tra cui Peppino Girella (1963), Il cappello del prete (1970), Il pazzo di Bergerac (1972), Il malato immaginario (1972), Al cavallino bianco (1974) e I mariti (1974). Anche negli anni più recenti continuò a esibirsi, tra recital poetico-musicali e iniziative culturali a Napoli. Oltre ai premi già citati, ricevette riconoscimenti quali Premio Carosone alla carriera, Premio Camaiore per il libro di poesie Momenti di luce, e altri premi legati alla carriera: Premio Totò, Premio Penisola Sorrentina e Premio Europeo Massimo Troisi.
La sua scomparsa segna la perdita di una voce che ha saputo fondere tradizione napoletana e linguaggio contemporaneo, attraversando con coerenza teatro, cinema e musica. Il suo ultimo pensiero pubblico, doloroso, riguarda l’incendio del Teatro Sannazaro: “Pensare al teatro Sannazaro distrutto è veramente doloroso. Sono vicina a Ingrid e Lara e le abbraccio con tanto affetto. Mi auguro che sia presto ricostruito e continui a portare avanti il sogno di Luisa Conte”.
nominativi principali menzionati nel testo:
- Angela Luce
- Eduardo De Filippo
- Peppino De Filippo
- Nino Taranto
- Pier Paolo Pasolini
- Luchino Visconti
- Mario Martone
- Salvatore Samperi
- Pupi Avati
- Totò
- Alberto Sordi
- Vittorio Gassman
- Nino Manfredi
- Marcello Mastroianni