Addio a una voce appassionata del giornalismo: scomparso a 59 anni
laura masiello, giornalista sportiva napoletana legata all’ANSA, è scomparsa all’età di 59 anni, lasciando un vuoto nel panorama dell’informazione sportiva italiana. Nota per la sua dedizione al racconto del calcio e per l’amore dichiarato verso Napoli, ha accompagnato lettori e spettatori attraverso partite, tornei e momenti significativi della stagione, offrendo una versione accurata, coinvolgente e professionale della realtà sportiva. I funerali sono stati fissati per il 17 febbraio.
laura masiello: vita, carriera e contributo al giornalismo sportivo
le origini e la formazione
Nata a Napoli nel 1966, la professionista proveniva da una famiglia con una forte tradizione giornalistica: suo padre era Nino Masiello, storico caporedattore de Il Mattino. Fin dalle prime fasi della vita, la passione per lo sport, in particolare per il calcio, ha guidato le scelte e l’impegno. Iniziò la propria esperienza professionale al Mattino dei Giovani, dove poté esprimere creatività ed entusiasmo verso l’ambito sportivo. Dopo aver svolto il praticantato al quotidiano Roma, sotto la guida di Antonio Sasso, intraprese un percorso che l’avrebbe portata all’ANSA.
la carriera nell’ansa e le tappe principali
Nel 1993 entrò nell’ANSA, inizialmente nella redazione di Napoli. Successivamente si trasferì a Potenza e, infine, alla sede nazionale di Roma, dove ricoprì il ruolo di caposervizio aggiunto della redazione sportiva. Nel corso della sua attività ha raccontato eventi di rilevanza nazionale, contribuendo a raccontare storie e risultati che hanno segnato la storia dello sport italiano. Ha seguito uno spettro ampio di discipline, ponendo particolare attenzione agli appuntamenti più significativi del calcio e delle competizioni internazionali.
l’amore per napoli e il mondo dello sport
Appartenente a una community di tifosi appassionati, laura masiello era una reporter fedele al Napoli, con una scrittura in grado di trasmettere l’emozione, la dedizione e la complessità del tifo. Oltre al calcio, ha nutrito una forte passione per il teatro, coltivando un’intersezione costante tra sport e cultura nelle sue cronache. Nel corso degli anni ha coperto grandi eventi come la Serie A, la Champions League e le Universiadi, dimostrando una capacità di narrazione ampia e credibile.
la scomparsa e i funerali
La perdita è avvenuta nella notte, a Roma, dove risiedeva. I funerali hanno avuto luogo martedì 17 febbraio alle ore 10 nella Chiesa delle suore Betlemite di via Bernardo Cavallino, nel Rione Alto di Napoli. Il mondo giornalistico e sportivo ha espresso cordoglio, riconoscendo in lei una figura di riferimento per competenza e integrità professionale. Il Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti della Campania ha ricordato l’importanza del suo contributo al giornalismo locale e nazionale.
risonanza e memoria
La figura di Laura Masiello resta associata a una presenza autorevole nel racconto sportivo, caratterizzata da una profonda autenticità e da una competenza riconosciuta dall’intera comunità. La sua dedizione all’informazione ha lasciato un’eredità duratura tra colleghi, lettori e appassionati, che hanno seguito con attenzione le sue cronache e i suoi approfondimenti nel corso degli anni.
Nomi legati alla sua storia professionale:
- Laura Masiello
- Nino Masiello
- Antonio Sasso
- Diego Maradona
