Acqua e bacini di accumulo: strategici per agricoltura e intelligenza artificiale
l’acqua viene presentata come una risorsa infrastrutturale strategica, non solo per l’agricoltura ma anche per l’innovazione tecnologica e lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. l’attenzione si concentra sull’urgenza di creare bacini di accumulo adeguati per fronteggiare i cambiamenti climatici e per sostenere la competitività del sistema produttivo.
acqua come infrastruttura strategica
In questo contesto, laColdiretti locale richiama l’esigenza di intervenire in modo strutturale, affiancando le emergenze a interventi mirati che rafforzino la sicurezza idrica e la resilienza delle imprese agricole.
bacini di accumulo: stato e ritardi
Il tema resta centrale: al momento si trattiene circa l’11% dell’acqua piovana, una performance significativamente inferiore a quella di paesi europei con maggiore capacità di stoccaggio. la spagna trattiene una quota superiore al doppio e la francia ne ha addirittura tre volte tanto, una disparità che incide sulla competitività del settore.
assetti strutturali e burocrazia: assicurazioni e pratiche
Accanto agli interventi infrastrutturali emergono nodi strutturali: assicurazioni agricole e una burocrazia pesante che incide sui tempi operativi delle imprese. un terzo del tempo dedicato alle attività agricole è assorbito da pratiche spesso inutili, complessità che frenano l’innovazione e l’efficienza.
progressi e linee d’intervento: segnali positivi
Il direttore di Coldiretti Alessandria segnala passi avanti in alcuni settori, tra cui il vitivinicolo, e segnala adeguamenti previsti dalla nuova legge di bilancio e dal provvedimento “Coltiva Italia”. È necessario proseguire su questa strada per migliorare la gestione delle risorse e delle pratiche commerciali legate all’agricoltura.
pac e investimenti per l’innovazione
Nel contesto degli strumenti di sostegno, si evidenzia l’apporto della pac con fondi diretti agli agricoltori. Si parla di 10 miliardi di euro recuperati per le imprese italiane, destinati a rafforzare redditi e competitività, ma anche a promuovere innovazione e sostenibilità. Questi fondi permettono di ammodernare le aziende attraverso l’agricoltura di precisione, sistemi digitali di monitoraggio climatico e idrico, oltre a tecnologie per il risparmio di acqua ed energia e a strumenti avanzati di gestione del suolo e delle colture, elementi essenziali per contrastare gli effetti delle condizioni meteorologiche avverse.
nuovo marchio del biologico italiano: trasparenza e lotta allo spreco
Con il nuovo marchio del biologico italiano si mira a fornire maggiore chiarezza sull’origine dei prodotti, a salvaguardare gli agricoltori e a offrire un contributo concreto anche nella lotta allo spreco alimentare.
made in italy e importazioni: controlli e rischi
In ambito internazionale, si segnala che solo il 3% dei prodotti alimentari extra Ue viene controllato alle frontiere. Nocciole e olio extravergine d’oliva sono simboli del Made in Italy messi sotto pressione da importazioni e pratiche sleali che alterano il mercato.
protagonisti principali
- Mauro Bianco – presidente Coldiretti Alessandria
- Roberto Bianco – direttore Coldiretti Alessandria