25mila aziende investono nei content creator digitali

• Pubblicato il • 4 min
25mila aziende investono nei content creator digitali

Nel panorama economico italiano sta prendendo forma una dinamica imprenditoriale legata alla creazione di contenuti digitali, grazie a competenze tech, creatività e reti online. Una indagine realizzata da InfoCamere in collaborazione con l’Università di Padova presenta una mappa dettagliata di questo fenomeno, evidenziando una crescita significativa e una diffusione capillare su tutto il territorio. L’analisi mostra come oltre 25mila imprese nate intorno al contenuto digitale rappresentino una nuova frontiera imprenditoriale in progressiva espansione, definita da modelli di business sempre più strutturati e da una popolazione di imprese giovane e dinamica.

imprenditorialità digitale in italia: evoluzione, diffusione e profili

crescita e segmenti di impresa

Dal 2015 al 2024, il numero di digital content creator è aumentato di 185%, passando da circa 9mila a oltre 25mila imprese. L’espansione è guidata principalmente dalle aziende “core” operanti nei settori della produzione audiovisiva, del marketing digitale e della gestione di piattaforme online, con una crescita del 206%. Le imprese ibride, che integrano la content creation in ambiti come moda, turismo, fitness e consulenza, registrano un incremento superiore al raddoppio, pari a +155%. Il salto di crescita è stato accelerato nel biennio 2020-2021, durante il periodo della pandemia, quando la domanda di contenuti e servizi di comunicazione online ha aperto nuove opportunità di mercato. Da allora, la traiettoria non è stata invertita.

diffusione geografica e hub principali

La distribuzione territoriale mostra una presenza equilibrata su tutto il territorio: Nord-Ovest con 30,2% delle imprese (7.681), Centro con 26,9% (6.834), Mezzogiorno e Isole con 27,9% (7.103) e Nord-Est con 15,0% (3.811). Milano si conferma come hub digitale nazionale, con oltre 3.800 imprese pari al 15% del totale. Accanto ai poli consolidati emergono nuove realtà come Puglia, Sicilia e Campania, dove la creazione di contenuti digitali diventa strumento di promozione territoriale e narrazione identitaria.

profilo delle imprese

Il profilo strutturale delle aziende evidenzia una natura intorno alla quale si costruisce una nuova imprenditorialità: oltre l’80% delle imprese ha meno di 10 anni di attività, a fronte del 60% del campione di controllo composto da imprese tradizionali nel medesimo settore. Gli amministratori presentano un’età mediana di 48-49 anni, circa 6 anni in meno rispetto alla media nazionale, con una forte presenza di under-40 e, nelle imprese core, anche di under-30.

genere, dimensioni e modelli di business

Si rileva una quota leggermente superiore di donne amministratrici: 27,6% nelle imprese ibride rispetto al 26,3% nelle imprese di controllo, segnale di una accessibilità imprendoriale relativamente alta in un settore con barriere d’ingresso contenute. Dal punto di vista dimensionale, il 93% delle Digital content creator è costituito da micro e piccole imprese (fino a 9 addetti). Molte realtà mostrano già segnali di evoluzione verso forme più strutturate, con collaboratori stabili e modelli di business definiti.

Nel contesto della ricerca emergono inoltre elementi che testimoniano una trasformazione della produzione e della gestione: l’indagine ha analizzato i dati del Registro delle Imprese attraverso tecniche di text mining per individuare parole chiave legate agli oggetti sociali delle aziende, tra cui YouTube, TikTok, Instagram, content creator, video maker, influencer e streamer. Questo approccio ha fornito una fotografia inedita di un comparto fino a ora parzialmente invisibile ai canali statistici tradizionali.

Il fenomeno mostra una presenza distribuita su scala nazionale, con una integrazione tra grandi e piccoli centri e una dinamica capillare che individua la digitalizzazione come fattore di competitività persino in territori tradizionalmente meno centrali. L’analisi individua una transizione da competenze puramente d’uso a capacità imprenditoriali nel digitale, interpretata come una forma di imprenditorialità diffusa che fa leva sulla competenza tecnologica come strumento operativo e identità professionale.

figure chiave

Nel corso della ricerca emergono figure di riferimento legate al progetto, citate come protagoniste nello sviluppo delle metodologie e delle conclusioni.

  • Paolo Ghezzi — direttore generale di InfoCamere
  • Paolo Gubitta — docente dell’Università di Padova, coordinatore della ricerca

Per te