Sport, arte e cultura riducono lo stress negativo del 18% nei pazienti oncologici

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Sport, arte e cultura riducono lo stress negativo del 18% nei pazienti oncologici

Un percorso di benessere dedicato a persone affette da cancro e ai loro caregiver ha chiuso la sua seconda edizione, offrendo attività gratuite che hanno contribuito a potenziare il benessere psico-fisico e la rete di sostegno. L’iniziativa si è concentrata sull’affrontare bisogni emotivi, relazionali e pratici, promuovendo scelte di vita più equilibrate nel tempo della diagnosi e durante il percorso di cura.

re-start cancer care: seconda edizione a roma

La seconda edizione del progetto, promosso da Fondazione IncontraDonna, ha coinvolto oltre cento partecipanti tra pazienti oncologici e caregiver. Le attività hanno spaziato tra tai chi chuan, canottaggio, teatro, scrittura espressiva, flamenco, mindfulness e arte terapia, con l’obiettivo di contrastare lo stress negativo e migliorare la qualità di vita. I risultati indicano una riduzione dell’18% dello distress nei partecipanti, valorizzando una trama di interventi complementari ai trattamenti clinici. La valutazione è stata strutturata attraverso questionari somministrati all’inizio e al termine, utili a rilevare bisogni individuali e l’impatto delle attività proposte.

obiettivo e benefici

Il progetto privilegia una valutazione mirata per personalizzare i percorsi di recupero e fornire strumenti concreti per la gestione di ansia, solitudine e affaticamento. L’approccio integrato punta al miglioramento dello status emotivo, delle relazioni sociali e delle autonomie quotidiane, facilitando una rete di supporto stabile tra pazienti e caregiver.

programma delle attività e partecipanti

Tra gli elementi del percorso figurano attività fisiche e creative finalizzate al benessere globale: tai chi chuan, sport non competitivo, teatro, arte terapia, scrittura espressiva e percorsi di mindfulness. Al termine delle sessioni è stato previsto un momento di condivisione e di dimostrazione da parte di alcuni partecipanti agli altri corsi, nell’ambito di uno spettacolo finale che incornicia il lavoro svolto nel corso del progetto.

spettacolo finale e momento conclusivo

Lo spettacolo conclusivo, presentato al Teatro Ghione di Roma, è «Così è (se vi pare)» di Luigi Pirandello, a cura di Francesco Giuffrè. L’interpretazione vede protagonisti pazienti e caregiver che hanno seguito i percorsi teatrali del programma. L’evento è stato guidato dall’attrice Flora Canto, con la presenza di partecipanti al progetto e l’obiettivo di rendere tangibile il percorso di condivisione vissuto dal gruppo. Il finale ha previsto una breve dimostrazione da parte di alcuni partecipanti agli altri corsi, offrendo una visione concreta dei risultati ottenuti.

valutazione e replicabilità

La valutazione del progetto prevede misure di esito strutturate, volte a rilevare bisogni individuali e l’impatto delle attività proposte. Riscontri positivi e un alto livello di soddisfazione tra partecipanti e caregiver evidenziano l’importanza di integrare interventi mirati al benessere emotivo e relazionale nel percorso oncologico. Dal punto di vista scientifico, le attività sportive e ricreative emergono come elementi di valore in grado di supportare la gestione del distress durante il percorso terapeutico, offrendo una rete di sostegno personalizzata e coerente con le esigenze di ciascuno.

ringraziamenti e sostegno

Il progetto è stato realizzato grazie a un contributo non condizionante di Daiichi-Sankyo e AstraZeneca, con riconoscimenti a Fondazione Roma per il supporto organizzativo e logistico.

Elenco delle figure chiave coinvolte nel progetto:

  • Flora Canto – attrice
  • Antonella Campana – presidente di Fondazione IncontraDonna
  • Adriana Bonifacino – fondatrice di IncontraDonna
  • Francesco Giuffrè – insegnante di teatro e curatore dello spettacolo
  • Luigi Pirandello – autore delle opere teatrali coinvolte
  • Andrea Botticelli – oncologo, responsabile scientifico del progetto
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